VISITA AL CARCERE DI TARANTO

VISITA AL CARCERE DI TARANTO 18 febbraio 2013

Nella mattina di oggi assieme a  Maurizio Bolognetti, Joe Bonamassa, Anna Briganti e Sergio D’Elia abbiamo effettuato una visita ispettiva presso la Casa Circondariale di Taranto dove sono presenti 617 detenuti a fronte di una capienza prevista di 315 unità con la chiusura di alcune sezioni, la capienza si riduce a 200 detenuti. Praticamente ora siamo al triplo.

Conoscevo questa realtà e ammetto che qualcosa sta cambiando anche se resta tanto da fare soprattutto guardando l’organico della polizia penitenziaria con una carenza di 40 agenti. I numeri di Taranto sono inquietanti: solo 289 sono condannati in via definitiva e ben 169 sono imputati in attesa della sentenza di primo grado. Oggi la situazione regge perché la magistratura di sorveglianza di Taranto è unica in Italia.

Mentre ovunque io vada si lamenta la mancanza di permessi e pene alternative, qui i magistrati fanno bene il loro dovere. Il fatto che 267 detenuti usufruiscano dei domiciliari per scontare gli ultimi 18 mesi della pena è la testimonianza che il presidente Massimo Brandimarte e i suoi magistrati svolgono un lavoro eccezionale. Da prima che Strasburgo condannasse l’Italia.

Taranto è l’unico caso in cui la magistratura cerca di supplire alle lungaggini della giustizia.