La condizione carceraria in Italia è stato l’argomento al centro del nuovo appuntamento di Terra!, il settimanale del Tg5 a cura di Toni Capuozzo e Sandro Provvisionato, andato in onda su Canale 5, domenica 30 ottobre 2011, in seconda serata.
Capuozzo, dal più grande carcere di Roma, Rebibbia, da’ il via ad una puntata dedicata alle gravi la cune delle carceri italiane, in primis la piaga del sovraffollamento dei detenuti, ma anche ad alcuni significativi esempi positivi legati a nuove forme di sconto della pena.
Sandro Provvisionato intervista la deputata radicale Rita Bernardini, membro del la Commissione giustizia della Camera, da sempre in prima linea per denunciare le insufficienze del sistema penitenziario italiano e promuovere soluzioni quali amnistia e indulto. Marco Corrias rielabora un’inchiesta di Radio Radicale, mostrando la situazione odierna di alcune carceri italiane in diverse città come Brescia, Sassari, Favignana e Messina.
Dalla mancanza di posti letto per il gravissimo sovraffollamento alle carenze igieniche delle strutture, fino alle difficoltà stesse della sanità nel gestire un numero di detenuti in alcuni casi quasi doppio rispetto a quello previsto. Anna Migotto racconta un’iniziativa a Torino in cui, un giorno al mese, le porte del carcere vengono aperte per permettere alla cittadinanza di incontrare i detenuti e relazionarsi con loro attraverso l’apprendimento di diverse attività ricreative.
Sabina Fedeli, infine, accende i riflettori su di una comunità aperta che, in Emilia Romagna, raccoglie 16 persone pervenute da diversi Opg (ospedali psichiatrici giudiziari). Un esperimento, quello di questa cooperativa, che attraverso borse lavoro e attività formative aiuta i suoi ospiti, come raccontato da loro stessi alle telecamere di Terra!, a seguire un percorso di recupero altrimenti impossibile in un tradizionale Opg.
Terra! è un programma del Tg5, a cura di Toni Capuozzo e Sandro Provvisionato .












QUESTO NON è UN CARCERE DOVE SCONTARE UNA (GIUSTA ) PENA, MA è UN LAGER DOVE LE PERSONE VENGONO TENUTE IN CONDIZIONI DISUMANE, CON UN DEGRADO DEGNO DI UN PAESE INCIVILE, LE MALATTIE SONO IL LORO PANE QUOTIDIANO, IL DOLORE è IL LORO PRANZO, E LA NOTTE LA LORO DISPERAZIONE, QUESTO è UNO STATO ILLEGALE, E SE NON PRENDERANNO UN PROVVEDIMENTO IMMEDIATO SARA’ UNA VERA CATRASFROFE UMANA. LA DETENZIONE CONSISTE NELLA SOLAAAAAAA PRIVAZIONE DELLA LIBERTA’ E NON NELLA PRIVAZIONE DI POTER ESSERE E SENTIRSI ESSERI UMANI, NON ESISTE LA RIABILITAZIONE, QUINDI LO STATO HA FALLITO !!!!! URGE UN AMNISTIA PER DAR SI CHE QUESTO STATO TORNI AD ESSERE UNO ( STATO ) DI LEGALITA’. GRAZIE AI RADICALI PER IL LORO AIUTO. UN SOLO GRIDO…UNA SOLA PAROLA….AMNISTIA, AMNISTIA, AMNISTIAAAAAAAAAAA
sono rimasta perplessa…per come è stata gestita, soprattutto come proporzione di interventi, mi ha dato l’impressione che fosse un attimo strumentalizzata e volessero sminuire lanciando un altro tipo di messaggio, poco reale : si..è una brutta situazione, ma fin là..guardate quante belle iniziative ci sono..i radicali forse sono esagerati…”..a me…è arrivato questo..per fare un passo indietro nell’opinione pubblica un poco risvegliata da “presa diretta” e altri interventi mediatici..ma forse sono troppo maligna…
in effetti non c’è stata una connotazione drammatica (ma realistica) in luogo a un tratteggio di speranza. Non sò fino a che punto tale impostazione serva a “muovere” le coscienze…però meglio del silenzio assordante che perdurava nei media…