Ultimo il Presidente della Camera Gianfranco Fini, in molti si stanno stracciando le vesti per la mancata approvazione da parte del Senato del DDL sulla messa alla prova, licenziato nei giorni scorsi dalla Camera. In precedenza avevamo dovuto ascoltare il “dolore” del Ministro della Giustizia Severino e l’amarezza della capogruppo del PD in Senato Finocchiaro. Oggi è entrato in scena Fini, il quale nel corso della visita effettuata a Rebibbia parlando con i detenuti sembra che abbia detto “vi prenderei in giro se vi dicessi che ci sono molte possibilità o pochissime. Quel che posso dirvi è che le speranze ci sono ancora e che l’impegno di Schifani c’è”. Speranze di che?
Qualcuno che sa far di conto al Ministero della Giustizia, può spiegare a Fini, Severino e Finocchiaro che quel DDL riguarda non più di 250 detenuti ristretti nelle nostre carceri, cioè lo 0,3% degli oltre 66.000 sequestrati in condizioni di illegalità nelle patrie galere? La relatrice Ferranti, alla Camera, aveva parlato di 1.200 detenuti e già la cosa faceva ridere (per non dire piangere) vista l’esiguità delle persone interessate; non aveva fatto i dovuti “incroci” con i detenuti che, oltre ai reati con pena edittale massima di … Leggi tutto…













