In una intervista a “Tempi” il commento all’ultimatum confermato da Strasburgo all’Italia. Dopo che la corte CEDU ha respinto il ricorso del governo Monti, ci rimane solo un anno di tempo per risolvere l’emergenza carceri.
In Italia una forma di amnistia c’è già e nessuno se ne lamenta: sono gli oltre 170 mila processi che ogni anno cadono in prescrizione e che così si concludono, senza che giustizia sia fatta. Ma la concessione dell’amnistia (quella vera e proria) e dell’indulto rappresenta, per Rita Bernardini, radicale e deputato del Pd, il primo passo verso la soluzione del sovraffollamento delle carceri. Un’emergenza che vede coinvolti più di 66 mila detenuti a fronte di una capienza di poco più di 45 mila e che è valsa all’Italia la condanna della Corte europea dei diritti dell’uomo per trattamenti inumani e degradanti nei confronti dei detenuti. E ora che la Cedu ha confermato la sentenza che concede all’Italia un anno di tempo per trovare una soluzione, i radicali, constatando il lassismo degli altri partiti sul tema, hanno preso l’iniziativa e presenteranno martedì 28 maggio in Cassazione sei quesiti referendari per dare inizio alla raccolta delle firme. Quali? Lo abbiamo chiesto proprio a Bernardini.
Onorevole Bernardini, … Leggi tutto…










