SULL’AMNISTIA NON BASTA STARE CON PANNELLA. BISOGNA STARE ANCHE CON LE RAGIONI DI PANNELLA

SULL’AMNISTIA NON BASTA STARE CON PANNELLA. BISOGNA STARE ANCHE CON LE RAGIONI DI PANNELLA 18 dicembre 2012

Articolo tratto dal sito www.tempi.it

Sono in apprensione per la vita di Pannella, ma si guardano bene dal sostenere le ragioni per cui Pannella sta mettendo a rischio la propria vita. Forza giacobini scalfariani, cosa aspettate?

Sono in apprensione per la vita di Pannella, ma si guardano bene dal sostenere le ragioni per cui Pannella sta mettendo a rischio la propria vita. È piuttosto curioso che Repubblica scopra solo adesso e solo nel suo risvolto umanitario, la protesta con cui il leader radicale tenta di inchiodare alla verità (e attenzione: alla pura e semplice verità dello stato di diritto, non altro) le istituzioni.

Amnistia e indulto per i detenuti nelle carceri italiane. Non per clemenza, o non soltanto per clemenza giovanpaolina sostiene Pannella, ma per realizzare proprio ciò che voi stessi predicate, o gentili giacobini scalfariani, o cari bellimbusti kantiani, o soavi Pravde dell’umanesimo democrat. Non sostenete forse, e non diffondete ovunque, e con che spocchia: onestà, trasparenza, legalità? Ebbene: cosa aspettate a scatenare una onesta, trasparente, legalitaria campagna per l’amnistia e l’indulto, oppure, in alternativa, a convocare i popoli della rete, dei post-it e dell’antibavaglio, per chiudere le illegali carceri italiane così come vi battete per chiudere le presunte illegali notti di Arcore, l’evasione fiscale, le manifatture stile Ilva?

Lo Stato italiano esige onestà, trasparenza e legalità da una posizione di disonestà, opacità, illegalità conclamate e flagranti, certificate dall’Alta Corte Europea per i diritti umani, dalle convenzioni internazionali e dalle stesse leggi e Costituzione italiane. Forza, onesti. Forza uomini-citizen. Agite con tempestività e coerenza. O sapete, tutto è menzogna quello che anche di soave e di umanitario scrivete dalla prima all’ultima riga, grufolando come topini con il berretto frigio nella formaggeria dello Stato dei briganti.

Luigi Amicone