“SEQUESTRATI VASI CANNABIS, AGENTI INNAFFIANO LE PROVE”. QUANTO E’ COSTATO ALLO STATO?

26 novembre 2012

Sembra una barzelletta, ma pensate quanto sia costata allo Stato. Leggete questa notizia diffusa dall’agenzia di stampa Ansa su un caso di cronaca accaduto a Reggio Emilia e fatevi un’idea: “Una piccola piantagione di marijuana e’ stata scoperta dalla Polizia Municipale dell’Unione Colline Matildiche, nella provincia di Reggio Emilia, in un boschetto sulle colline fra Quattro Castella, Vezzano e Albinea.

Gli agenti hanno dovuto poi innaffiare e serbare con cura le piantine nei loro uffici, dopo il sequestro, per evitare che deperissero, prima di essere valutate dalla Procura.

I vasi di Cannabis sequestrata sono stati infatti custoditi per diversi giorni in una stanza chiusa del Comando di Polizia Municipale dove gli agenti, spiega una nota del Comando, ”hanno dovuto innaffiarle giornalmente per mantenerle in uno stato vegetativo idoneo per le eventuali verifiche che la magistratura puo’ disporre in attesa della loro distruzione presso l’inceneritore autorizzato di Modena”.

”Ovviamente – fa notare  il comandante – chi in quei giorni si e’ recato presso il Comando di Polizia Municipale a Puianello non ha potuto non sentire all’interno degli uffici un particolare odore pungente, quello di marijuana, ma il tutto nella piena legalità”.

La piantagione è’ stata scoperta dopo che alcuni cittadini avevano segnalato movimento sospetti nei pressi di un boschetto nella pedecollina, anche all’imbrunire. A quel punto la Municipale ha cominciato a fare dei sopralluoghi finalizzati a capire cosa si andava a fare in quei luoghi. E’ stato cosi’ fatto intervenire il cane antidroga Duca, un pastore tedesco specializzato nella ricerca di persone disperse e di sostanze stupefacenti, che ha scoperto tra i rovi diversi vasi di plastica con alcune piante di cannabis”. (Fonte Ansa)