ROM, LA STRATEGIA DI INCLUSIONE E’ L’UNICA RISPOSTA A MAFIA CAPITALE

ROM, LA STRATEGIA DI INCLUSIONE E’ L’UNICA RISPOSTA A MAFIA CAPITALE 3 febbraio 2015

Riporto di seguito la lettera che io e Marco Pannella abbiamo inviato al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti per chiedere  l’apertura del Tavolo Regionale per l’attuazione della Strategia Nazionale d’Inclusione per Rom, Sinti e Camminanti. Il nostro testo è stato già sottoscritto dal sen. Luigi Manconi, da Moni Ovadia, Santino Spinelli, Erri De Luca, Marco Brazzoduro, dai Radicali Marco Perduca, Maurizio Turco, Marco Beltrandi, Elisabetta Zamparutti, Maria Antonietta Farina Coscioni, Vincenzo Di Nanna, Ariberto Grifoni, Gianni Carbotti, Camillo Maffia, dal Presidente dell’Associazione 21 Luglio, Carlo Stasolla e dal direttore dei Quaderni Radicali, Giuseppe Rippa.

 

Siamo certi che lei comprenderà l’urgenza di avviare i percorsi previsti dalla Strategia nella Regione Lazio, tanto più ora che anche il Comune di Roma si trova a fronteggiare, dopo la presunta ‘emergenza nomadi’, una vera emergenza legalitaria.

Gli avvenimenti ormai noti come ‘Mafia Capitale’ stanno sconvolgendo l’Italia: come Radicali siamo stati i primi ad allertare le istituzioni in merito alla connessione fra criminalità organizzata, campi nomadi e modalità emergenziali già nel 2008. La Strategia, oggi, ci sembra la risposta che le istituzioni dovrebbero offrire ai cittadini sconvolti da uno scandalo che sta mettendo in luce come l’emarginazione e l’esclusione sociale subite dai Rom siano il frutto diretto di politiche interessate e poco trasparenti.

Mantenendo il garantismo che ci è proprio, non possiamo comunque non rilevare come l’enorme mole di fondi che hanno ruotato intorno al sistema-campi negli ultimi vent’anni avrebbero potuto essere investiti in azioni inclusive. Oggi il Quadro di sostegno finanziario previsto dalla Strategia include la possibilità di accedere ai finanziamenti messi a disposizione dall’Unione Europea.

Eppure apprendiamo con stupore che il Tavolo previsto dalla Strategia per l’attuazione della stessa nella Regione Lazio non è ancora stato aperto. In un momento che vede la politica travolta dall’ennesimo scandalo, il quale a sua volta segue a tensioni e violenze di carattere discriminatorio che appaiono, secondo le ultime rivelazioni, direttamente o indirettamente connessi con lo schema di tipo mafioso che la procura sta rapidamente delineando, riteniamo che le istituzioni dovrebbero dare una risposta trasparente. Per questo sollecitiamo l’apertura del Tavolo regionale sulla Strategia Nazionale d’Inclusione: questo ritardo di quasi due anni non può protrarsi ora che tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro etnia e dalla loro provenienza, hanno un disperato bisogno di risposte concrete.