RESPONSABILITÀ MAGISTRATI, IL PD NON FACCIA PAGARE A GIACHETTI LA SUA LEALTÀ, LIMPIDITÀ E COERENZA

RESPONSABILITÀ MAGISTRATI, IL PD NON FACCIA PAGARE A GIACHETTI LA SUA LEALTÀ, LIMPIDITÀ E COERENZA 12 giugno 2014

Leggiamo dalle agenzie e dai siti web il crescendo di attacchi rivolti a Roberto Giachetti. Concordo con Irene Testa che la fiera dichiarazione con cui il Vicepresidente della Camera ha reso noto il suo voto a favore dell’emendamento Pini non è solo un doveroso omaggio alla sua antica appartenenza al comitato promotore del referendum sulla responsabilità civile dei giudici: essa smentisce anche le proterve dichiarazioni che nel PD vengono fatte per ridimensionare il grande valore politico del voto di stamane a Montecitorio.

Non è affatto vero che la “romanella” – data alla legge Vassalli dalla proposta di legge del PD – supererebbe la doppia sentenza europea di condanna, pronunciata dalla Corte di giustizia con sede a Lussemburgo: non a caso il Senato si stava orientando su posizioni di più profonda incidenza sulla legge del 1988, prima che il testo del senatore Buemi fosse “azzoppato” dal voto trasversale del senatore Lumia e del movimento 5 stelle.

Ora che la Camera dei deputati ha parlato, e con tonante chiarezza, si rispolverano quei testi di grande pochezza, come se potessero impedire il corso del disegno di legge comunitaria al Senato nel testo licenziato dalla Camera che – nel disegno Renzi-Boschi – dovrebbe essere l’unica politica. Ma se col premio di maggioranza del Porcellum non sono riusciti a controllare ottanta voti, come credono di fare in Senato?”