REGIONALI LAZIO, STORACE VUOLE I RADICALI COME CONTROLLORI. ZINGARETTI VUOLE “EPURAZIONE” MA POI RICICCIA I SUOI DA UN’ALTRA PARTE

REGIONALI LAZIO, STORACE VUOLE I RADICALI COME CONTROLLORI. ZINGARETTI VUOLE “EPURAZIONE” MA POI RICICCIA I SUOI DA UN’ALTRA PARTE 19 gennaio 2013

A molti fa comodo chiamarlo accordo politico e non TECNICO, ma Storace nel proporlo (poiché ci conosce) ha detto: “Non mi importa se mi voteranno contro (alle regionali c’è il voto disgiunto), ma quei due (Rossodivita e Berardo) che sanno fare opposizione, che si leggono carte e bilanci e che hanno fatto cadere la giunta (Polverini) di cui io facevo parte, li voglio in consiglio regionale a controllare e controllarmi”.

Zingaretti, invece, ha chiesto l’epurazione proprio di quei due, accomunandoli ai malversatori del suo partito, accettando che questi ultimi e le loro mogli parenti e amici fossero riciclati in parlamento, candidati a sindaco di Fiumicino, e – lo vedremo – nei posti di governo e sottogoverno che otterranno con la vittoria della nuova gloriosa macchina da guerra: insomma, fuori dalla regione Lazio, ricicciano da qualche altra parte.