REDDITI ONLINE, SOLO IL 25% DEI PARLAMENTARI HA DATO IL VIA LIBERA ALLA PUBBLICAZIONE; 245 SU 945, ANCORA TROPPO POCO

22 febbraio 2012

Sia obbligatoria la pubblicazione on-line dei redditi dei parlamentari. E’ quanto chiede la deputata radicale Rita Bernardini.

Perche’, segnala Bernardini, al momento quella pubblicazione e’ facoltativa e ‘hanno aderito davvero in pochi’. Solo il 25,61% dei deputati e senatori, secondo i dati raccolti dal sito Openpolis, ha firmato la liberatoria per la messa on-line della propria dichiarazione dei redditi: 242 parlamentari su 945. Ancora ‘troppo poco’.

Fu della stessa Bernardini l’iniziativa che porto’ per la prima volta alla pubblicazione on-line delle posizioni patrimoniali degli onorevoli. Ma la stessa deputata radicale adesso ritiene sia ‘ormai maturo il compimento di un sostanziale passo in avanti’ sulla via della trasparenza. E sta percio’ per depositare una proposta di modifica del Regolamento di Montecitorio, per far si’ che la pubblicazione sul sito della Camera dei redditi non sia piu’ subordinata alla firma di una liberatoria da parte di ciascun parlamentare, ma sia obbligatoria ed automatica.

Cosi’ recita la proposta di modifica firmata da Bernardini: ‘Le dichiarazioni di natura patrimoniale o reddituale presentate dai deputati alla Camera per obbligo di legge sono rese pubbliche a cura della Camera. Esse possono essere consultate presso gli uffici della Camera da chiunque, anche estraendone copia a proprie spese. La Camera assolve l’obbligo di pubblicita’ anche mediante pubblicazione delle dichiarazioni nel proprio sito internet, nell’ambito della scheda personale relativa a ciascun deputato, tenuto conto della normativa in materia di tutela dei dati personali’.

IN DDL CORRUZIONE ANAGRAFE ELETTI VENGA INTRODOTTA CON EMENDAMENTO; NE HO PARLATO CON SEVERINO–  Introdurre nel ddl anti-corruzione l’obbligo per tutti gli eletti di rendere pubblici i loro redditi. E’ la proposta avanzata dalla deputata radicale Rita Bernardini, che ha presentato il suo testo di legge sull’anagrafe patrimoniale degli eletti ai ministri della Giustizia Paola Severino e della Pubblica amministrazione Filippo Patroni Griffi.

‘Lunedi’ scorso – racconta Bernardini – nell’ambito di un incontro con Pannella, ho colto l’occasione per parlare al ministro Severino’ del tema dell’anagrafe pubblica degli eletti, da tempo battaglia radicale. ‘

A Severino e a Patroni Griffi ho poi inviato il testo di una proposta di legge molto dettagliata, che prevede l’introduzione dell’anagrafe patrimoniale per tutti gli eletti nelle istituzioni e tutti i nominati dagli eletti’. L’auspicio di Bernardini e’ che questo testo possa essere recepito come emendamento al ddl anti-corruzione, all’esame della Camera.

La proposta legislativa, verso la quale, racconta Bernardini, i ministri hanno mostrato interesse, prevede l’obbligo di pubblicazione on-line entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge, dei redditi di tutti gli eletti e dei vertici degli enti pubblici o a partecipazione statale. L’obbligo si estende al ‘coniuge non legalmente separato o divorziato e ai parenti entro il secondo grado’ e anche ‘alle persone stabilmente conviventi’, per ‘evitare – spiega Bernardini – che le dichiarazioni patrimoniali diventino una farsa’.