RADICALI IN VISITA A SAN GIMIGNANO

RADICALI IN VISITA A SAN GIMIGNANO 24 dicembre 2014

Riporto di seguito un articolo di Espressonline, che parla della nostra visita al penitenziario di San Gimignano.

Marco Pannella, una delegazione di Radicali Italiani e dell’associazione radicale “Andrea Tamburi” di Firenze hanno effettuato quest’oggi una visita ispettiva presso il penitenziario toscano di San Gimignano. Presente anche la militante napoletana, Carmela Esposito.

La visita ha evidenziato le solite problematiche tipiche dei penitenziari italiani: tra queste un leggero sovraffollamento, la difficoltà per i parenti dei detenuti nell’accedere al carcere, una spesa ritenuta cara e soprattutto l’emergenza sanitaria. Hanno preso parte alla visita ispettiva, tra gli altri, Marco Pannella, Rita Bernardini, Giulia Simi, diversi esponenti radicali fiorentini e anche Carmela Esposito, militante napoletana che da tempo è attiva affinché la visita potesse svolgersi. Tutto ciò, grazie al rapporto che lega la Esposito non solo ai parenti dei detenuti (di questo come di altre carceri) ma anche ai Garanti di diverse regioni italiane.

Rita Bernardini – che ha lasciato spazio agli altri oratori – ha fatto però sapere che la struttura invierà solo nei prossimi giorni i dati sulla capienza del penitenziario con relativo numero preciso di detenuti ristretti. Cifre che, ha ricordato la segretaria di Radicali Italiani, normalmente vengono chieste per prassi ma che in questo caso non erano disponibili. Aspetteremo. Nel frattempo, Maurizio Buzzegoli ha illustrato i pochi dati non ufficiali, forniti nel corso della visita: 373 detenuti in 335 posti ma ripetiamo che i numeri non sono ufficiali e che un cospicuo numero di questi ristretti si trova nel padiglione alta sicurezza (circa 180 persone). La qualità della vita nel carcere di San Gimignano (Siena) è resa bassa da alcuni fattori oggettivi, illustrati sia da Buzzegoli che da Carmela Esposito e dagli altri oratori. E’emerso, nel corso della visita, che in questa struttura ci sono molti detenuti gravemente ammalati “certificati” sia per patologie fisiche che psichiche, non adeguatamente seguiti e curati.

Il radicale fiorentino ha indicato nella mancanza di acqua potabile e in una spesa ritenuta troppo cara all’interno del carcere, le principali criticità indicate dai detenuti. Così come si stigmatizza il fatto che molti trascorrono 20 ore al giorno in cella senza poter né lavorare né studiare, dato che certi servizi non sarebbero accessibili se non per una fetta irrisoria di ristretti. Carmela Esposito ha inoltre evidenziato che le ore d’aria non possono definirsi tali: questo perché da una “scatola di cemento” come ha definito la cella, si passa a un’altra “scatola di cemento” rappresentata dall’area dove si svolge il passeggio. Se quello relativo al passeggio rappresenta più un problema sul piano psicologico – un po’di verde non guasterebbe, ha ricordato la Esposito – la questione successiva illustrata dalla militante napoletana colpisce direttamente la già fragile salute dei ristretti: “I detenuti cucinano e lavano le stoviglie negli stessi ambienti in cui vanno in bagno, praticamente accanto ai servizi. Anche per questo in carcere si entra sani e si esce ammalati”. Inoltre, la militante ha sottolineato lo strano colorito di questi detenuti che, a suo dire, risentono della continua esposizione ad una luce artificiale particolarmente invasiva, al punto che alcuni avrebbero accusato dolori di testa dopo essere usciti dal carcere al termine della visita. Da rilevare anche la richiesta di Massimo Lensi che ha invitato la Provincia a garantire adeguati trasporti e collegamenti fra il carcere e i centri abitati più vicini. La struttura è infatti particolarmente isolata e difficile da raggiungere.

Ha preso la parola infine (dopo Giulia Simi e altri militanti che hanno ribadito i medesimi concetti) Marco Pannella cha, a modo suo, è ricorso ai massimi sistemi per sfoderare ancora una volta le ragioni della prepotente urgenza carceraria (“Amnistia non atto di clemenza ma atto per far funzionare il diritto e la giustizia” ha detto Pannella nel corso del suo speech) la peste italiana e i cavalli di battaglia dello storico leader radicale. La conferenza stampa post visita ispettiva sarà disponibile su Radio Radicale (presente a San Gimignano) e per l’intervento integrale di Pannella (oltre che per gli altri) rimandiamo lì. La visita ha in ogni caso portato un po’di luce nel buio che contraddistingue la quotidianità di questi detenuti, che non hanno omesso di omaggiare con lavori artigianali, caffè e quant’altro, Rita Bernardini, Carmela Esposito e gli altri partecipanti all’iniziativa.