POGGIOREALE: COME LA “GIUSTIZIA ITALIANA” MORTIFICA VECCHI E BAMBINI, E LE PERSONE CHE VANNO A TROVARE I LORO CONGIUNTI DETENUTI

POGGIOREALE: COME LA “GIUSTIZIA ITALIANA” MORTIFICA VECCHI E BAMBINI, E LE PERSONE CHE VANNO A TROVARE I LORO CONGIUNTI DETENUTI 23 febbraio 2015

Ricevo da una madre:

“Ieri mio marito ed io siamo andati a trovare mio figlio e mai avrei immaginato di vedere quello che ho visto… In un cortile stipate centinaia di persone che aspettavano di vedere il parente. Bambini in carrozzina che fumavano il fumo di tutti; vecchi che non sapevano dove appoggiarsi; un cesso alla turca che neanche nel paese più sperduto c’è più; ruggine da tutte le parti… Agli sportelli agenti penitenziari che non sapevano o non volevano informare, file disumane, urla di agenti coi nomi di chi poteva andare a fare il colloquio.
Noi, che venivamo da fuori e stavamo lì alle sette, siamo riusciti a vedere nostro figlio, dopo essere stati perquisiti, solamente alle 11.30; eravamo devastati dalla stanchezza e dalla sete.
Appeso ad un muro un foglio vecchio con l’elenco di quello che si può portare ai detenuti. Finalmente vediamo nostro figlio e dopo tanti anni l’ho visto piangere e mi si è spezzato il cuore; lui ci ha detto che sta bene, ma come può stare bene se li tengono chiusi tutto il giorno in cella tranne due ore la mattina e due ore il pomeriggio?”