PERCHÉ L’ITALIA TORNI AD ESSERE UN PAESE CIVILE. IL BUONGIORNO DI MARCO PANNELLA A RADIO RADICALE

PERCHÉ L’ITALIA TORNI AD ESSERE UN PAESE CIVILE. IL BUONGIORNO DI MARCO PANNELLA A RADIO RADICALE 28 febbraio 2013

Buondì!

Buondì soprattutto ai poco più di 60.000 cittadini che hanno votato – assolutamente solitari, ma non minoritari: ne sono convinto – perché l’Italia torni ad essere un Paese civile, un Paese che ripudia la condizione di assoluta illegalità e di anti-democrazia che ne costituisce il connotato principale. Questo Paese è fuori dalle prospettive del mondo civile: ne sono convinto. Quindi: GRAZIE ai circa 60.000 elettori di Amnistia Giustizia Libertà.

Questo è il primo problema che continueremo a porre, forti del fatto molto semplice che esistono momenti nei quali un popolo può comprendere – e sono convinto che lo comprenda – che… quel che è giusto è giusto (scusate l’apparente banalità). Credo che questo popolo è tuttora il popolo italiano al quale è stata sottratta ogni possibilità di scelta autentica, perché non ha davvero potuto mettere a confronto proposte diverse – alternative, o magari anche integrantisi fra loro, a livello di fondo – credo che i fatti potranno dimostrarlo.

Resta intanto l’onta, l’infamia, ma credo anche il suicidio, di uno Stato che permane – negandolo, tra l’altro – in una condizione di assoluta illegalità, dinanzi a tutte le sue possibili legalità di riferimento. È uno Stato, un ceto dirigente che prepara – con un disastro sicuramente riparabile ed evitabile – null’altro che il proprio suicidio.

Per questo dico grazie, compagne e compagni che avete votato per Amnistia, Giustizia e Libertà: ce la faremo! Noi possiamo rappresentare quel che un Paese è stato indotto a constatare, cioè che “Cesare”, lo Stato, è null’altro oggi che la Peste Italiana che si è manifestata con tutta la sua gravità, però anche con tutta la sua intelligibilità e la sua possibilità di superamento.

Quindi alla comunità penitenziaria – che rappresenta il punto migliore del nostro Paese, per i suoi comportamenti effettivi – dico: non dobbiamo assolutamente ritenere che abbiamo perso. Rappresentiamo un domani positivo per tutti, anche e in primo luogo per il potere nemico, una alternativa di pace e di forza costruttiva.

Grazie.