PER LE REGIONALI I DETENUTI VOTANO SOLO NELLE REGIONI DI RESIDENZA: SCANDALOSO, CI APPELLEREMO A STRASBURGO

PER LE REGIONALI I DETENUTI VOTANO SOLO NELLE REGIONI DI RESIDENZA: SCANDALOSO, CI APPELLEREMO A STRASBURGO 31 gennaio 2013

“I detenuti aventi diritto al voto sono ammessi ad esercitare tale diritto nel luogo di reclusione o custodia preventiva”. Lo sottolinea il Viminale, pubblicando on line le modalità di voto anche per altre categorie di cittadini con problemi di impedimento allo spostamento, come gli infermi. Per le elezioni regionali in Lombardia, Lazio o Molise “i detenuti saranno ammessi al voto purché siano elettori di una delle regioni interessate, cioè siano iscritti nelle liste elettorali di uno dei comuni della regione, e purché siano reclusi in istituti penitenziari della regione medesima -specifica il ministero dell’Interno-. Per le elezioni politiche, i detenuti potranno votare in qualsiasi luogo di detenzione si trovino, purcheésiano iscritti nelle liste elettorali di qualsiasi comune del territorio nazionale”.

Il voto degli elettori detenuti sara’ “raccolto da un seggio speciale che si costituisce il giorno precedente le consultazioni, contemporaneamente all’insediamento dell’ufficio elettorale di sezione nella cui circoscrizione e’ ricompreso l’istituto di detenzione o custodia preventiva”.

Una decisione scandalosa. Viene negato di fatto un diritto costituzionale, con la politica del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria di incarcerare fuori dalla regione di residenza i detenuti. Abbiamo intenzione di presentare un ricorso alla Corte europea per i diritti dell’uomo.