PANNELLA SOSPENDE LO SCIOPERO DELLA SETE. RINGRAZIA E RILANCIA

PANNELLA SOSPENDE LO SCIOPERO DELLA SETE. RINGRAZIA E RILANCIA 15 gennaio 2014

Dopo l’importante successo della calendarizzazione del messaggio di Napolitano alla Camera, Marco Pannella, passa dallo sciopero della sete a quello della fame. Lo ha annunciato a Radio Radicale chiedendo a tutte e a tutti di far esplodere la mobilitazione nonviolenta in ogni dove, proprio in vista di quella discussione prevista per la fine del mese.

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“Da questa sera, per valorizzare i segnali che arrivano dal potere – visto che le nostre iniziative nonviolente, la nostra fame e sete, sono sempre finalizzate a fornire al potere l’energia di realizzare la propria legalità – interromperò lo sciopero della sete”. Lo ha detto Marco Pannella, nel corso di un intervento in diretta a Radio Radicale, alla luce della decisione dell’ufficio di Presidenza della Camera di calendarizzare e discutere entro due settimane il messaggio del Presidente Napolitano su giustizia e carceri, inviato alle Camere oltre 3 mesi fa.

“Le dichiarazioni di Renato Brunetta e di Marina Sereni, che ho sentito a Radio Radicale sono una prima risposta”, ha detto Pannella. “Si tratta di dichiarazioni che hanno messo in evidenza la questione del messaggio del Capo dello Stato e della sua discussione nell’Aula della Camera, per il sostegno al diritto, e per una risposta al Presidente della Repubblica, alla sua attesa anche morale di vedere onorata almeno formalisticamente la nostra Costituzione”, ha detto Pannella.

“Come ringraziamento, presa d’atto e difesa dell’annuncio della calendarizzazione e delle altre dichiarazioni di Brunetta e Sereni, in modo particolare, passo dalla mezzanotte dallo sciopero della fame e della sete a quello della sola fame. Lo faccio però non per mollare ma per confermare ed allargare questa forma di lotta, perché dal nostro partito venga fuori un auspicio formale e un invito a tutta l’opinione pubblica per continuare questo digiuno. Un digiuno – lo ripeterò fino alla noia – non di protesta ma di proposta, per la legalità, per la Costituzione italiana e il diritto europeo”, ha concluso Pannella.

Fonte: Radio Radicale