OPG DI AVERSA: UN “MANICOMIO CRIMINALE” DOVE I VERI CRIMINALI NON SONO NE’ GLI INTERNATI, NE’ IL PERSONALE CHE VI OPERA. I RADICALI CHIEDONO IL RIPRISTINO DELLA LEGALITA’ COSTITUZIONALE E NORMATIVA.

14 marzo 2011

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Al Ministro della Giustizia

Al Ministro della Salute

Per sapere, premesso che

L’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa, è un istituto che risale al 1876, anno in cui fu creata la prima sezione carceraria per “maniaci”; i reparti dell’istituto sono del tutto obsoleti e adatti più per il controllo che per la cura; al momento risultano funzionanti solo cinque reparti, perché alcuni sono chiusi essendo fatiscenti o in ristrutturazione. Le stanze ospitano fino a 6 internati;

sabato 5 marzo 2011, l’interrogante ha visitato l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario, assieme ad Irene Testa (Segretaria dell’Associazione Il Detenuto Ignoto), Annarita Di Giorgio e Paola Di Fosco (membri del Comitato Nazionale di Radicali Italiani), Luca Bove e Elio De Rosa, rispettivamente segretario e tesoriere dell’Associazione “Legalità & Trasparenza” di Caserta, Enrico Salvatori militante radicale;

la delegazione è stata accompagnata dalla Direttrice Carlotta Giaquinto e dal Comandante, Gaetano Manganelli;

dalla visita di sindacato ispettivo è emerso il seguente quadro:

nell’istituto sono presenti 284 internati a fronte di una capienza regolamentare di 212 posti; gli internati provengono soprattutto dalla Campania e dal Lazio e, in minor misura, da altre regioni come l’Abruzzo e il Molise; 148 internati risultano in OPG per sopravvenuta malattia in carcere, 2 sono in osservazione e 100 sono in regime di proroga per dimissibilità; un internato è tossicodipendente in terapia metadonica; 3 sono gli internati sieropositivi; gli extracomunitari sono 15, tutti senza fissa dimora;

il luogo ha poco a che vedere con un luogo di cura, nonostante la buona volontà della direttrice che, appena insediata, ha preso la meritoria iniziativa di abolire i letti di contenzione di antica e triste memoria; anche il personale cerca di superare le forti carenze di organico e di mezzi messi a disposizione dallo Stato per la struttura;

gli psichiatri sono in tutto 6, compreso il dirigente sanitario che è anche l’unico a prestare servizio per le canoniche 36 ore settimanali perché gli altri 5, secondo la convenzione stipulata, giungono in istituto dopo aver prestato servizio presso la ASL di riferimento;

sempre riguardo al personale sanitario, nell’OPG di Aversa operano cinque medici incaricati (medico di base) che prestano il loro servizio 3 ore al giorno per 6 giorni a settimana; 9 medici di guardia (Sias) a rotazione: un solo medico di guardia è presente nella struttura h24, non c’è medico di guardia psichiatrico e non è prevista alcuna sua reperibilità; gli infermieri sono 48, ma molti di loro (secondo convenzione) prestano servizio a volte solo per un’ora, retribuita come straordinario dopo il lavoro svolto presso la ASL; gli operatori socio-assistenziale (cosiddetti OSA) sono solamente 3 a tempo pieno e 10 che vanno in istituto una volta a settimana;

gli agenti di polizia penitenziaria effettivamente in servizio sono 89 a fronte di una pianta organica che ne prevede 100;  inoltre, 34 agenti sono esenti da turnazione notturna (L.104);

gli educatori effettivamente in servizio sono 4; gli psicologi sono 2 per un totale di 60 ore mensili;

la pulizia dell’Istituto è affidata agli internati e sono in tutto 30 quelli che lavorano come scopini alle dipendenze dell’amministrazione; il budget a disposizione per il pagamento delle mercedi è di 170.000 euro all’anno; pur valutando positivamente il fatto che si utilizzino gli internati in attività lavorative, è evidente che la pulizia dell’istituto non possa essere affidata totalmente a persone che hanno problematiche gravissime sia fisiche che psichiche e, infatti, l’istituto presenta gravissime carenze dal punto di vista igienico sanitario: in particolare, nelle celle, materassi e lenzuola sono luridi; inoltre i pazienti devono lavarsi gli indumenti a mano per loro conto perché non c’è una lavatrice in sezione ma solo una centralizzata per lenzuola, federe e asciugamani, motivo per cui gli internati che non fanno i colloqui con i familiari indossano tute o altri indumenti sporchi; non è prevista una dotazione di biancheria intima;

92 internati fanno attività trattamentali (scuola e corsi di varia natura); il budget a disposizione per le attività trattamentali è di 8.000 euro l’anno;

anche i fondi per la manutenzione ordinaria sono scarsi ed essendo affidata agli internati lascia molto a desiderare: sono gli agenti a dare una mano per le riparazioni che si rendono necessarie;

nel 2010 si sono verificati i seguenti eventi critici, mentre un suicidio di registra già all’inizio del 2011: 50 atti di autolesionismo, 7 tentati suicidi, 6 decessi per cause naturali, 175 atti di aggressione, 5 incendi, 34 manifestazioni di protesta, 1 evasione, 21 violazioni di norme penali, 33 danneggiamenti di beni dell’amministrazione, 83 ricoveri urgenti in ospedale, 64 infortuni accidentali;

una palazzina, la n. 9, ristrutturata di recente e che presto sarà aperta per ospitare internati, nonostante il certificato di agibilità rilasciato dall’ing. del PRAP, presenta vistosissime crepe su un lato;

sicuramente positiva la sperimentazione in atto di un padiglione senza agenti e con la presenza di soli infermieri;

ad avviso dell’interrogante

1)    va urgentemente ridotto il numero degli internati, per poter loro destinare l’attenzione e la cura di cui necessitano. Innanzi tutto va perseguita la strada assolutamente prioritaria ed imprescindibile della dimissione dei soggetti non più pericolosi dal punto di vista psichiatrico con la loro relativa presa in carico da parte delle diverse articolazioni dei DSM di pertinenza; in secondo luogo occorre completare la distribuzione per bacini di utenza, circostanza che facilita il processo di dimissioni di cui sopra;

2)    va notevolmente incrementato il numero di ore destinate al servizio psicologico da parte dell’Amministrazione Penitenziaria ed attivato in forma permanente analogo servizio da parte dell’Asl Ce2 che, inoltre, deve aumentare il numero degli psichiatri e la loro assunzione a tempo pieno presso l’O.P.G.;

1)    è necessario un consistente incremento di fondi sul capitolo relativo alla Manutenzione Ordinaria del Fabbricato, sia per interventi di adeguamento normativo della struttura, sia per lavori di miglioramento delle condizioni ambientali, come il ripristino del teatro, la sostituzione dei servizi igienici, la rimodulazione del servizio lavanderia; per il cosiddetto “Reparto Nuovo”, totalmente da ristrutturare e per il campo sportivo, l’istituto attende peraltro gli stanziamenti dei fondi della Cassa delle Ammende per i quali sono stati presentati otto progetti;

2)    Il personale medico e infermieristico va incrementato in maniera consistente così come il numero degli agenti di polizia penitenziaria e degli educatori ;

3)    al fine di raggiungere un livello igienico-sanitario almeno decente è assolutamente indispensabile ottenere da parte dell’Asl Ce2 l’assunzione a tempo pieno di personale O.S.A. in numero consistente (almeno 30 unità) che si occupi dell’assistenza fisica, della cura e dell’igiene personale degli internati;

4)   va potenziato il capitolo di bilancio con cui vengono acquistate attrezzature e mobilio, elettrodomestici ecc. e quello che consente l’acquisto di casermaggio ed indumenti personali;

5)    è indispensabile un incremento delle risorse destinate alle mercedi dei lavoranti, nella misura di almeno il doppio dei fondi oggi destinati;

6)   è necessaria la sostituzione degli effetti letterecci – materassi, brande, lenzuola –  con arredi di tipo ospedaliero, per dismettere l’habitus penitenziario dell’O.P.G.;

7)    è necessario incrementare l’assegnazione dei fondi per il settore trattamentale per le attività da proporre agli internati nonché per le attrezzature da destinare alle attività riabilitative;

per sapere:

se siano a conoscenza di quanto scritto in premessa;

quali iniziative urgenti intendano intraprendere per ridurre il numero degli internati, soprattutto di coloro che sono dichiarati “dimissibili”;

cosa intendano fare per incrementare l’indispensabile organico di psichiatri, psicologi, medici, infermieri e operatori socio –assistenziali;

cosa intenda fare il Ministro della Giustizia per incrementare l’organico di agenti, educatori e psicologi;

se intendano incrementare i fondi riguardanti i capitoli di spesa indicati in premessa;

se intendano operare per riportare nella legalità costituzionale e normativa l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa.