NELLE CARCERI DI REBIBBIA E REGINA COELI, SOVRAFFOLLAMENTO, MALATI SENZA CURE E AGENTI DI POLIZIA PENITENZIARIA SENZA CONTRATTO

NELLE CARCERI DI REBIBBIA E REGINA COELI, SOVRAFFOLLAMENTO, MALATI SENZA CURE E  AGENTI DI POLIZIA PENITENZIARIA SENZA CONTRATTO 2 gennaio 2014

Siamo rimasti all’interno dei due penitenziari tante ore. A parte il sovraffollamento i problemi sono enormi e numerosi. Tanto per fare un esempio nelle celle singole abbiamo trovato tre detenuti, la stanza della socialità era occupata da letti. Si tratta di episodi di illegalità.

Tanto per fare un esempio nelle celle singole abbiamo trovato tre detenuti, la stanza della socialità era occupata da letti. Si tratta di episodi di illegalità. Un detenuto ha raccontato di essere stato costretto a farsi punire di proposito per poter incontrare l’educatrice, una figura, tanto per capirci, che deve redigere le relazioni per il magistrato di sorveglianza. A Rebibbia ogni c’è un’educatrice per trecento detenuti.

Rebibbia

Carcere di rebibbia

Praticamente non vengono curati, il medico non arriva. Abbiamo incontrato un ragazzo del peso di 270 chili su una carrozzella: una situazione incompatibile col regime carcerario. E poi ci sono altri casi gravi: malati di tumore, pazienti in attesa di un trapianto di fegato. Ma c’è un altro aspetto grave: su 1.700 detenuti solo 170, il dieci per cento, lavora. Gli stranieri sono assistiti da avvocati d’ufficio che se ne fregano. Pannella è stato accolto con amore: i detenuti si aspettano solo quello che gli è dovuto. sono stanchi di essere sottoposti a tortura. Molti vivono a centinaia di chilometri dalle famiglie che non hanno soldi per andare a trovarli, con figli minori con problemi psicologici.

Il contratto è scaduto da 7 anni, non vengono equiparati alle altre forze dell’ordine e non vengono pagati neanche gli scatti di carriera. È normale che si crei uno stress tale da sfociare nell’esasperazione completa.