MUORE UN DETENUTO E SI SUICIDA UN AGENTE. LA MORTE PER PENA C’E’ IN ITALIA

MUORE UN DETENUTO E SI SUICIDA UN AGENTE. LA MORTE PER PENA C’E’ IN ITALIA 12 agosto 2014

CARCERI: SAPPE, DETENUTO DI 42 ANNI MUORE IN CELLA A TRIESTE PROBABILE INFARTO, AVREBBE TERMINATO DI SCONTARE LA PENA A FINE SETTEMBRE Roma, 11 ago. (Adnkronos) – ”Un detenuto di 42 anni, di Trieste, in carcere è morto questa mattina per un probabile infarto nel carcere giuliano”. A darne notizia è una nota del Sappe (Sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria), spiegando che ”questa mattina, intorno alle 9 il detenuto è stato trovato morto nel proprio letto della sezione infermeria”. ”Dai primi accertamenti -prosegue il Sappe- sembrerebbe che il decesso sia avvenuto per cause naturali, tanto che gli stessi compagni di cella credevano che l”uomo dormisse. Il prossimo 27 settembre, avrebbe finito di scontare la pena per reati di maltrattamenti in famiglia. Non risultava essere tossicodipendente e non era sottoposto a terapie particolari”. ”Condivideva la cella con altri sei detenuti””, riferisce spiega il segretario generale del Sappe, Donato Capece, sottolineando che ”le celle, inizialmente nate per ospitare tre detenuti con problemi sanitari, sono state poi trasformate in sezione comune per questioni di sovraffollamento. Attualmente -conclude il leader dei baschi azzurri del Sappe- sono 195 i detenuti a Trieste rispetto 155 posti regolamentari”. (Sin/Ct/Adnkronos)

Suicida agente polizia penitenziaria, era indagato per droga

(AGI) – Padova, 11 ago. – Si e’ tagliato le vene del collo e delle braccia: e’ morto cosi’ un agente di polizia penitenziaria del carcere Due Palazzi di Padova. La notizia e’ stata diffusa dal sindacato di categoria Sappe. L’agente, quarantenne, originario di Cassino, era agli arresti domiciliari nella sua camera nella caserma degli agenti del Due Palazzi perche’ coinvolto in una vasta inchiesta su un giro di droga e cellulari introdotti in carcere. Nell’inchiesta erano finite agli arresti 15 persone, tra agenti e detenuti. Un detenuto coinvolto anch’egli nell’inchiesta, si era tolto la vita impiccandosi in cella alla fine di luglio, ora una nuova disgrazia. (AGI)