MARTEDI’ 11 DICEMBRE BATTITURA A MONTECITORIO

MARTEDI’ 11 DICEMBRE BATTITURA A MONTECITORIO 6 dicembre 2012

La risoluzione radicale per il diritto di voto dei detenuti è stata calendarizzata e sarà discussa martedì 11 dicembre nelle commissioni giustizia e affari costituzionali in riunione congiunta. Un successo della lotta nonviolenta che ha convinto me, Irene Testa e Maurizio Bolognetti a interrompere il digiuno; ora sarà Marco Pannella a portare avanti l’iniziativa nonviolenta.

Da domenica 9 a martedì 11 dicembre è stata annunciata una nuova mobilitazione dentro e fuori le carceri. Domenica 9, lunedì 10 dicembre e martedì 11 nelle carceri si ripeterà la battitura alle sbarre delle celle con questi orari: domenica e lunedì dalle 13 alle 13.30 e dalle 19 alle 19.45 mentre martedì la battitura verrà effettuata dentro e fuori le carceri dalle 13 alle 13.30. Martedì alle ore 12:00, inoltre, saremo al Pantheon e poi ci sposteremo a Piazza Montecitorio alle 14.30 quando inizia la discussione della Risoluzione sul DIRITTO DI VOTO DEI DETENUTI.

Per rivendicare il proprio diritto di voto, ostacolato da disinformazione e da una procedura farraginosa, decine di migliaia di reclusi in tutta Italia avevano digiunato dal 19 al 22 novembre scorso, alternando ogni sera per quattro giorni battitura delle sbarre e momenti di silenzio. Una mobilitazione promossa dal Partito Radicale dentro e fuori le carceri e che riprenderà nei prossimi giorni, come annunciato da Marco Pannella, che ha chiamato nuovamente a raccolta la comunità penitenziaria dai microfoni di Radio Carcere: Marco avvierà uno sciopero della fame, alternato ogni tre giorni da una giornata di sciopero della sete.

Pur essendo moltissimi i reclusi che conservano il diritto di voto, finora soltanto il 7 per cento di loro è stato messo nelle condizioni di esercitarlo, a causa di ostacoli e complicazioni burocratiche che privano i detenuti di un diritto dovere fondamentale. Con la risoluzione, sottoscritta da quasi 40 deputati di diversi gruppi parlamentari, si chiede al governo di sollecitare, attraverso il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, i direttori degli istituti penitenziari affinché informino tempestivamente i detenuti sugli adempimenti da compiere per essere ammessi al voto in carcere; di avviare con ampio margine di tempo le operazioni di registrazione nelle liste elettorali dei detenuti elettori e la consegna delle loro tessere; di emanare una circolare affinché si assicuri in modo tempestivo l’esercizio del diritto di voto dei detenuti che non hanno perso il godimento dei diritti civili e politici, in particolare di quelli interessati dalle elezioni regionali di febbraio e che sono reclusi in regioni diverse da quelle in cui risultano residenti; e infine di individuare e promuovere una modifica dei punti più critici della normativa italiana in materia di esercizio del diritto di voto dei detenuti, così da renderlo più agevole, e quindi effettivo.

Con questa nuova mobilitazione i radicali intendono inoltre ribadire l’urgente necessità di riportare la giustizia italiana e la sua appendice carceraria nel perimetro della legalità attraverso un provvedimento di amnistia: il solo in grado di interrompere immediatamente la condizione di flagranza di reato in cui versa lo Stato italiano rispetto ai propri cittadini.