MARMO, IL PROBLEMA NON SONO LE SCUSE MA IL NO DELL’ANM ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA

MARMO, IL PROBLEMA NON SONO LE SCUSE MA IL NO DELL’ANM ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA 27 giugno 2014

Il problema non credo sia quello delle “scuse” di Diego Marmo alla famiglia di Enzo Tortora, che sono sempre gradite anche se arrivano con decenni di ritardo.

Il problema vero è che le migliaia e migliaia di magistrati italiani accettino tutti – anche la maggioranza silenziosa di magistrati integerrimi e professionalmente preparatissimi – di farsi rappresentare dal partito dell’ANM che esclude a priori qualsiasi tentativo di riforma della giustizia.

Si pensi proprio alla battaglia di Tortora e dei Radicali sulla responsabilità civile dei magistrati. La corporazione della magistratura associata ha fatto in modo di vanificare quel referendum del 1987 e, in 27 anni, solo 4 magistrati hanno pagato per i loro gravi errori. 4 in 27 anni significa “zero”.

Tutti possiamo fare errori gravi o gravissimi, ma se esercitiamo un potere e dai nostri errori dipende la vita o la morte di altri esseri umani, dovremmo essere noi stessi a chiedere quei “paletti”, quelle “regole” che ci impediscano di male-agire rovinando l’esistenza di altri esseri umani.

In Italia queste regole, questi “paletti” non solo non ci sono, ma c’è il loro contrario, ci sono i privilegi.

Vinci un concorso in magistratura e la tua carriera, il tuo stipendio, la tua liquidazione e la tua pensione saranno assicurati al massimo livello. Per iniziativa del CSM, i nostri magistrati non sono soggetti a reali, selettive valutazioni di professionalità.

FONTE: Italia-24news