MARCO PANNELLA INTERVISTATO DAL CLANDESTINOWEB: “NON ENTREREMO NELLA MAGGIORANZA DI GOVERNO”

16 febbraio 2011


Dopo le parole di Silvano Moffa che ha annunciato ad Affari Italiani un imminente ingresso del Partito Radicale nella maggioranza di Governo, arriva la smentita dell’Onorevole Marco Pannella che ha risposto, in un’intervista esclusiva, ai microfoni del Clandestinoweb.

Onorevole Pannella, ieri Silvano Moffa ha parlato ad Affari Italiani di un’imminente ingresso dei radicali nel Governo. Si tratta di una notizia veritiera?

“No, ma questo dimostra che Moffa scambia forse i suoi desideri per la realtà. Cio’ detto siccome è molto cortese ad avere questo desiderio io lo ricambio e, anzi, sarei molto lieto se la maggioranza in questione entrasse da noi.”

Quali sarebbero le condizioni per un eventuale ingresso dei Radicali in maggioranza, o viceversa?

“Bisognerebbe chiedere alla maggioranza quali sono le condizioni per entrare nell’area Radicale e su questo tutti sono informati. Prima questione antiproibizionismo; su tutto, non solo sulle droghe, ma anche come riflesso sul divorzio, sull’aborto. si tratterebbe di un modo per eliminare alcune grandi piaghe sociali: con la legalizzazione abbiamo distrutto, ad esempio, un grandissimo flagello, quello degli aborti clandestini di massa, nonostante gli errori della Chiesa. Siamo contro il finanziamento pubblico ai partiti come l’80% degli italiani sia di destra che di sinistra. Per noi ci sono delle riforme di carattere sociale da affrontare, quelli che in italiano definiscono fatti etici, ma che per noi sono assolutamente questioni sociali. Un altro flagello sociale è quello delle droghe causato dal proibizionismo che serve molto alle mafie. Tutto cio’ esiste a causa della mentalita’ ottusa della proibizione anziche’ della disciplina.

Ieri il nostro giornale, il Clandestinoweb, ha pubblicato un sondaggio di Fullresearch che vede come intenzioni di voto nella lista Pannella-Bonino un +0,2% rispetto all’ultimo dato che è dell’8 febbraio…

“S, tra l’altro lei mi fa vedere che avevamo l’1,1% il primo febbraio; questo dimostra che noi fino alla settimana scorsa non abbiamo potuto farci giudicare dalla gente: di noi non si parlava. Poi è stato sufficiente affacciarci appena sulla scena televisiva con 3 minuti al Tg5 e 3 minuti al Tg1, per salire nel gradimento della gente. Un dato molto positivo.”

Giovedi’ iniziera’ il congresso dei Radicali che terminera’ domenica. Discuterete anche dell’alleanza con Silvio Berlusconi?

“Per la verita’ di alleanza non si parla, si parla in effetti di dialogo.”

Qual è la sua visione da qui a un anno… Cosa accadra’ politicamente parlando?

“Potrei dire che saremo sicuramente più vicini a quella rivoluzione laica, liberale, non violenta e democratica dopo 60 anni di oppressione partitocratica, antidemocratica corrotta. La storia politica fa salti, la natura no… Dimostreremo, malgrado il punto di partenza a cui siamo, che anche noi possiamo avvicinarci alla civilta’ mediterranea dell’Egitto, della Tunisia e festeggeremo come abbiamo festeggiato i trionfi nei Referendum.”

Quindi escludiamo l’entrata in maggioranza?

“Guardi una parte dell’elettorato di destra se fosse informato voterebbe per noi. Come ha fatto in tutti i nostri Referendum: non ci dimentichiamo che sull’aborto abbiamo avuto l’appoggio delle nonne cattoliche. La gente ci ama, poi magari non ci vota… Se fosse informata anche la destra si accorgerebbe di essere radicale.”