LO SPORCO GIOCO SUI NUMERI DELLA TORTURA

LO SPORCO GIOCO SUI NUMERI DELLA TORTURA 2 aprile 2014

La verità sui posti regolamentari (cioè legali) disponibili nelle carceri italiane è stata detta dall’allora guardasigilli Annamaria Cancellieri in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2014 (dati aggiornati al 25 gennaio) quando la capienza “regolamentare” veniva data a 47.599 posti. Nella relazione, il Ministro aggiungeva: “ma il dato subisce una flessione abbastanza rilevante (quantificabile in circa 4.500 posti regolamentari) per il mancato utilizzo di spazi a causa degli ordinari interventi di manutenzione o di ristrutturazione edilizia”. Queste ultime non sono parole dei radicali o di Antigone o di Ristretti Orizzonti; sono parole scritte e “ufficiali”.

Oggi, invece, a 56 giorni dall’ultimatum che la Corte EDU ha dato all’Italia per porre fine alla tortura in carcere, vengono sparate cifre assurde fino all’ultima panzana diffusa dal Capo del DAP Giovanni Tamburino che ha parlato di 50.000 posti regolamentari.

Con il mio sciopero della fame giunto al 34° giorno e con il Satyagraha radicale che coinvolge 1.500 persone, chiediamo di conoscere la verità sui posti regolamentari effettivamente disponibili in ciascuno dei 205 istituti penitenziari e sulla composizione – per titolo di reato e per pena edittale massima – degli oltre 5.000.000 di procedimenti penali pendenti.

E’ troppo chiedere al Governo e al Ministro della Giustizia Andrea Orlando che sia rispettato il diritto alla conoscenza del popolo italiano, mentre l’Italia è da anni condannata per la “tortura” in carcere e per la giustizia negata a causa dell’ “irragionevole durata” dei processi?