LETTERA INVIATAMI DA UN DETENUTO COMPLETAMENTE IMMOBILIZZATO NEL LETTO…

LETTERA INVIATAMI DA UN DETENUTO COMPLETAMENTE IMMOBILIZZATO NEL LETTO… 6 gennaio 2013

Malinconica tristezza

Una triste inquietudine

di chi naviga

nel silenzio di una solitudine

Vuote parole

di chi non può dire,

che dolore!

che soffrire…

Vedere una luce lontana

e non avere le gambe

per camminare

poi ritrovare il passo

e finire in tunnel oscuro;

dov’è l’amore?

dov’è la giustizia?

Perché siamo come mosche

nella tela del ragno?

Signora Rita spero che la poesia le sia piaciuta. Spero di cuore che alle prossime elezioni ci saranno più voti. Bisogna far capire ai detenuti che gli unici che combattete per noi siete voi. Io ce la metto tutta. Ora signora Rita vi lascio augurandovi buon Natale e felice anno nuovo. Ciao

[Questa è la lettera che mi ha mandato un detenuto completamente immobilizzato nel letto e continuamente colpito da spasmi. Il caso è stato anche oggetto di una mia interrogazione parlamentare]