LEGGE ELETTORALE, IL PROBLEMA E’ LO STATO DI DIRITTO

LEGGE ELETTORALE, IL PROBLEMA E’ LO STATO DI DIRITTO 6 dicembre 2013

In Italia c’e’ un problema che i radicali denunciano lottando da anni, non semplicemente con prese di posizione. Il problema si chiama Stato di diritto e rispetto delle regole, e va ben oltre il varo del cosiddetto Porcellum.

Va benissimo che la Corte Costituzionale si svegli adesso, ma forse vale la pena di ricordare che nel 1993 si voto’ il referendum sulla legge elettorale, che noi volemmo abbinato a quello sul finanziamento pubblico dei partiti, e gia’ il responso elettorale fu chiaro. Cosa ci ha dato questo responso chiaro? La legge Mattarella, una legge che intanto reintroduceva una quota proporzionale del 25 per cento, e poi prevedeva una serie di meccanismi che facevano sopravvivere, e vivere con ancora maggiore forza e potenza, tutto il sistema partitocratico.

L’allora presidente della Repubblica Scalfaro disse che la legge si sarebbe dovuta scrivere sotto dettatura del responso popolare, ma sappiamo bene che questo non e’ avvenuto. E’ un problema che ci portiamo dietro da decenni, quello di una mancanza totale di Stato di diritto e di democrazia, al quale ha fatto da supplente la magistratura, in tutti i suoi livelli di espressione. Questo non credo sia buono per uno Stato che voglia definirsi democratico.