LE ISTITUZIONI NON COMPRENDONO LA LOTTA DI MARCO

LE ISTITUZIONI NON COMPRENDONO LA LOTTA DI MARCO 18 dicembre 2012

Intervista da Clandestinoweb

Ottavo giorno di sciopero totale della fame e della sete che Marco Pannella non ha nessuna intenzione di interrompere. Continua a lottare per la battaglia che non è impegno politico, è la sua vita: Amnistia, diritto e libertà. Accanto a lui, Rita Bernardini che abbiamo intervistato per conoscere le condizioni di salute del leader dei Radicali.

Come sta Marco Pannella? Abbiamo letto che, dopo aver lasciato la clinica, è dovuto ritornare.

Le condizioni sono veramente preoccupanti perché oggi è all’ottavo giorno sciopero totale della fame e della sete. E’ chiaro che Marco ha mille risorse, nel senso che trova dentro di sé le energie per fare quello che ritiene giusto. Lui, a chi gli chiedeva di smettere perché soffriva, diceva che lui non soffre e che cerca di trasmettere queste forze, che via via lo stanno abbandonando alle istituzioni, a chi è nel potere di intervenire per fare quello che è necessario secondo la legge e secondo la costituzione.

A proposito di questo, il ministro Severino si è recata in visita alla clinica ed ha lasciato una lettera che lei ha definito “allucinante”.

Io la lettera l’ho letta a Marco, ma è sempre la stessa storia. La Severino ha scritto che farà di tutto per far approvare dal Senato il ddl pene alternative, sappiamo tutti che quel ddl riguarda lo 0,3% dei detenuti e non è una risposta. Non risponde né allo stato di illegalità delle carceri né allo stato di illegalità, di cui Pannella parla sempre ma che nessuno tiene in conto, della giustizia in generale. Noi abbiamo questo macigno di procedimenti e cause civili pendenti che paralizzano il Paese e sono 30 anni che la situazione è così, sono 30 anni di condanne dalla Corte europea dei diritti dell’uomo. Le istituzioni dovrebbero rispondere, ma preferiscono non ascoltare quello che dice Pannella, che ha sempre detto, anche con azioni non violente come questa.

Pannella ha anche rimandato al mittente appelli che gli sono stati rivolti da alcuni politici, come quello di Bersani.

Mi pare che Marco abbia sempre risposto puntualmente, al Presidente della Repubblica, al Ministro Severino e anche a Bersani. Il segretario del Pd ha detto che si impegnerà assolutamente nell’approvazione del ddl, ecco questi appelli significano non aver compreso per tutti questi anni la battaglia di Marco.

Grazie per la disponibilità, siamo vicini a lei ed a Marco Pannella in questo momento.

Voglio concludere con una frase che lui ha detto ieri rispondendo a chi gli chiedeva di smettere di soffrire:“La mia non è sofferenza, metto in gioco, se possibile, il superfluo di me per ascoltare in me quello che può essere deliziosamente sperabile e conquistabile. Amnistia, Diritto e Libertà!”.