L’ANM STRONCA I DISEGNI DI LEGGE CHE TENTANO DI ARGINARE L’ABUSO DELLA CUSTODIA CAUTELARE

L’ANM STRONCA I DISEGNI DI LEGGE CHE TENTANO DI ARGINARE L’ABUSO DELLA CUSTODIA CAUTELARE 18 ottobre 2013

Il Partito della Magistratura associata, l’ANM, ha stroncato i disegni di legge che con più o meno efficacia tentano di porre un argine all’uso indiscriminato che in Italia si fa della custodia cautelare in carcere.

Abituati a “dettare legge” in barba alla separazione dei poteri, i maggiorenti dell’ANM vogliono continuare a far pagare allo Stato il costo di indagini sbrigative e raffazzonate che fanno finire nelle patrie galere cittadini che saranno riconosciuti innocenti all’esito del processo. Abbiamo quasi il doppio dei detenuti in attesa di giudizio della media dei Paesi dell’Europa allargata; inoltre il 50% di coloro che subiscono la custodia cautelare è assolta e lo Stato è costretto a pagare cifre ingentissime per le ingiuste carcerazioni, e i magistrati associati che fanno? Cercano di sollecitare le paure profonde della gente disinformata, chiedendo di poter continuare a schiaffare in galera cittadini inermi che nulla possono di fronte alla loro arroganza.

Di fronte a forze politiche imbalsamate appena l’ANM emana un sospiro, non possiamo che augurarci che le firme raccolte sui referendum della Giustizia (compreso quello sull’abuso della custodia cautelare) siano sufficienti per dare la parola al popolo sovrano nel 2014.