LADRI ENTRANO NEL CARCERE DI PAVIA E RUBANO LA CASSAFORTE

LADRI ENTRANO NEL CARCERE DI PAVIA E RUBANO LA CASSAFORTE 18 settembre 2013

Ogni tanto la cronaca ci strappa un sorriso.

Ladri entrano in carcere a Pavia

e fuggono con l’intera cassaforte

La visita è avvenuta negli uffici della ragioneria tra martedì e mercoledì notte. La denuncia è del sindacato Uilpa Penitenziari: “Quello che è accaduto è sintomatico della decadenza strutturale e organizzativa”

Ladri entrano in carcere a Pavia e fuggono con l’intera cassaforte Il carcere di Pavia

Ha dello sconcertante un furto che è stato messo a segno la scorsa notte, intorno all’una, negli uffici del carcere di Pavia. I ladri sono riusciti non solo a entrare e uscire dal penitenziario, eludendo tutti i sistemi di vigilanza, ma anche ad andarsene indisturbati con una cassaforte. La notizia, diffusa dal sindacato Uilpa, una delle sigle sindacali del personale penitenziario, ha provocato stupore. Per il momento non ci sono commenti da parte di Iolanda Vitale, direttore del penitenziario di Torre del Gallo, né da altri responsabili della struttura. La cassaforte conteneva circa 6mila euro: era il denaro che i familiari avevano depositato per i fabbisogni dei detenuti.

Le indagini, condotte dal pm Paolo Mazza, hanno stabilito che chi è entrato nella stanza ha percorso due lunghi sotterranei e aperto due porte non blindate. I sotterranei non sono coperti da telecamere e l’ipotesi è che i ladri abbiano avuto informazioni da persone che ben conoscevano la struttura. “Quanto è accaduto – ha commentato Gianluigi Madonia, della direzione nazionale Uilpa Penitenziari – è sintomatico della decadenza strutturale e organizzativa, anche alla luce delle nuove aperture di padiglioni nel carcere pavese prevista prima per settembre e ora slittata a ottobre”.

In effetti il furto è avvenuto alla vigilia dell’ampliamento del carcere di Pavia: dovrebbero arrivare a breve 300 nuovi detenuti, che andranno a riempire la nuova palazzina dell’istituto. Ma i sindacati delle guardie carcerarie lamentano da tempo carenze di organico: “A Pavia sono previsti 283 agenti – affermano – ma sono soltanto 243 sono quelli assegnati, di cui circa 35 sono distaccati: ovvero in realtà in servizio fuori dalla struttura penitenziaria”.

Il furto è l’ultimo di una serie di episodi avvenuti nella struttura carceraria, fra i quali due tentativi di evasione. L’11 agosto scorso Gjoke Aroni, un albanese di 23 anni che stava scontando una pena per ricettazione, è riuscito a calarsi dal muro di cinta del carcere con una corda artigianale di 15 metri da lui costruita con tubi di gomma e scarti di plastica trovati nel cantiere del nuovo padiglione. Poche ore dopo gli agenti lo hanno rintracciato e arrestato.

Ed è durata poche ore, sei anni fa, anche la fuga di Giancarlo Gallucci, 29 anni, che era accusato di essere affiliato al clan camorristico Gallucci-Piscopo di Casalnuovo e che la mattina del 7 agosto 2007, approfittando della visita in carcere di alcuni parenti, riuscì a evadere in auto insieme al figlio di quattro anni e al cognato. Allontanatosi in treno, venne poi catturato dalla polizia ferroviaria.

Fonte: Repubblica