La mia intervista a Radio Radicale sulla relazione alla Camera del ministro Andrea Orlando, sull’amministrazione della giustizia

La mia intervista a Radio Radicale sulla relazione alla Camera del ministro Andrea Orlando, sull’amministrazione della giustizia 21 gennaio 2016

Da Radio Radicale – L’ Italia torna investire nella giustizia lo ha affermato il Ministro della Giustizia Andrea Orlando nel corso della sua relazione sull’amministrazione della giustizia alla Camera sottolineando che rispetto al 2014 l’amministrazione della giustizia potrà contare su risorse aggiuntive che superano il miliardo di euro disponibili non solo per la programmazione degli interventi nell’anno 2016 ma anche per il biennio 2016/2017

Nella sua relazione nella ministro Orlando ha anche affermato che l’ arretrato nelle cause civili continua a calare riducendosi strutturalmente ammontava 5,2milioni di affari al 31dicembre 2013 è passato a 4,9milioni l’anno successivo e calato ulteriormente quest’ anno e dovrebbe scendere a quattro milioni a fine 2016.

Il ministro Orlando parlando alla Camera ha anche detto che relativamente alle carceri il fine ultimo è superare un al sistema ancora carcerano c’è ti dico che identifica troppo sbrigativamente la sanzione penale con la reclusione in carcere i detenuti al 31 dicembre 2015 sono 52.164,  la capienza e di 49.574.

I parametri della CEDU nella rapporto capienza presenza sono rispettati in tutti gli istituti di pena del territorio nazionale nessun detenuto secondo il Ministro della Giustizia e sistemato in uno spazio inferiore ai tre metri quadri previsto dalle raccomandazioni europee.

Ma è vero anche che l’ Italia rimane uno dei Paesi a più alto tasso di recidività in Europa il che significa che non è conseguita in troppi casi la finalità rieducativa della pena.

Ha sottolineato il Guardasigilli che ha poi anche detto che il nostro paese deve tornare ad essere il faro di diritto e della civiltà agili giuridica e lo sta facendo anche con la moratoria per la pena di morte nel mondo che notoriamente è stata portata avanti in questi anni dal Partito Radicale dall’Associazione radicale Nessuno Tocchi Caino

“Rita Benardini – “Questo lo feci io non l’ha detto il ministro”

Hai sentito appunto avuto modo di sentire l’ azione del ministro e allora che cosa ha un giudizio complessivo e che cosa ne pensi appunto di quanto detto dal ministro Orlando in in Parlamento sullo stato della giustizi?

Ma naturalmente voglio dire ci sono affermazioni condivisibili, che fanno parte di quello che costantemente diciamo e cioè che il carcere non è quel luogo di rieducazione di risocializzazione previsto dalla nostra Costituzione, dall’ordinamento penitenziario italiano e della convenzione europea dei diritti dell’ uomo. Quindi lui fa una missione che è una missione importante così come è importante l’ ammissione che fa che il nostro è un sistema carcero-centrico cioè che le pene previste sono esclusivamente quelle del carcere fondamentalmente non ci sono delle vere e proprie sanzioni penali amministrative. Per quanto riguarda il contenzioso e intanto noto una grande affluente parla dei procedimenti dell’ civili pendenti non ci fa sapere niente sul penale. Allora prima domandina come mai sul penale non sappiamo quanti sono i procedimenti penali pendenti.

I dati sul penale arrivano sempre in ritardo e sempre su richiesta dei Radicali Sul penale proprio facciamo finta di niente che è quello dove una politica per seria quella suggerita per esempio con il messaggio alle Camere dal Presidente napoletano si potrebbe fare da parte di istituzioni serie che vogliono rispettare la legalità costituzionale italiana ed europea.

Ma veniamo anche ai dati che ha fornito perché fondamentalmente che cosa dice il ministro sulle sovraffollamento carcerario che praticamente ormai non c’è più non c’è più sovraffollamento perché parla di 105% un sovraffollamento che dal 105% ed è sceso al 130 al 105%. Ora io dico se è vero questo come mai ma anche nelle recenti dei siti che abbiamo fatto  a Rebibbia a Sollicciano e parlo solo delle visite che ho fatto io  e poi ci sono le altre fatte da tutti gli altri radicali in tutta Italia, abbiamo visto i letti a castello a tre piani? Quelli sono previsti per bellezza? Non credo che una predisposizione di una cella regolamentare possa prevederei letti a castello a tre piani dei quali dal terzo piano cadono spesso i detenuti si fratturano gambe testa, quindi evidentemente se è vera questa cifra delle 105%, vuol dire che ci sono degli istituti penitenziari quasi vuoti e degli istituti penitenziari, molte decine, molto sovraffollati

Questa è la realtà dei fatti

Però Luigi Orlando dice nessun detenuto è sistemato in uno spazio inferiore di tre metri quadri previsto dalla cella

Questa è un’ altra cosa,  quando dice i parametri CEDU e parla di tre metri quadri mi sembra che in tre metri quadri siano la dimensione ottimale, beh non è questo quello che dice la fa Convenzione europea dei diritti dell’ uomo quello lo da addirittura se tu sei a due e novantanove due metri quadri e novantanove centimetri quadrati la Corte europea dei diritti dell’ uomo dice che lì parliamo di tortura, di trattamenti inumani e degradanti

Quindi questi tre metri quadri che vengono presi ad esempio fosse ideale  sono in realtà una un dato molto preoccupante,  poi dipende sempre molto da come sono calcolati tre metri quadri, per esempio lo spazio occupato dai mobili dai mobili, dal letto, dal tavolo, dalle sedie, gli armadietti, quello non è spazio fruibile nella cella dal detenuto.

Comunque insomma 3mq obiettivamente sono spazi minuscolo quindi a vivere ogni giorno in una cella di tre metri quadri già di per se è una cosa…

Rimango colpita si leggo “vengono rispettati faranno i parametri CEDU, sembra che la Corte europea dei diritti dell’ uomo abbia scritto da qualche parte per idealità dello spazio a disposizione del detenuto bisogna dargli tre metri quadri, non è così, oltre al fatto che la Corte le ritiene vitali tutta una serie di altri parametri

Per esempio qui ho l’esempio del giorno, che è quello del riscaldamento allora sappiamo quali sono state le temperature di questi giorni. A Firenze nel carcere di Sollicciano che è una vera e propria vergogna, da cinque giorni sono senza riscaldamento allora  si può tollerare una cosa del genere perché stare fermi in una cella o in un corridoio con la temperatura che è sugli zero gradi praticamente diventa  un trattamento disumano e ma queste segnalazioni ci arrivano anche da parte degli agenti che soffrono questa situazione, da parte dei familiari che vanno a trovare i loro congiunti.

Non si può tollerare che non ci siano i riscaldamenti ho condiviso questa notiia su  Facebook, ma scusate mai garanti dei detenuti in Toscana, il magistrato di sorveglianza, il provveditore regionale, che fanno? Cioè come mai è tollerabile questa cosa per cui a Sollicciano ogni tanto i riscaldamenti non funzionano non c’è l’ acqua calda, piove nelle celle, tutta una serie di disagi che si trascinano da anni. E’ possibile che da anni questi problemi non vengono risolti?

Fra l’ altro Orlando nel suo intervento ha citato socialista Filippo Turati che cento anni fa pronunciò un intervento in Parlamento in cui parlava del carcere come l’ inferno dei vivi e però ecco a tutt’ oggi l’ inferno dei vivi continua ad essere in alcune realtà appunto carcerarie.  Un’altra cosa che ha sottolineato Orlando e queste all’ UE ha detto essenziale ricordare che è un valore altrettanto fondamentale e l’ effettività della pena quando sia erogata con giustizia e senso di umanità e per questo ha detto non è stato riproposto il provvedimento adottato in via temporanea per due anni al fine di decongestionare le carceri è scaduto lo scorso 31 dicembre in questo posto è un provvedimento la liberazione anticipata speciale prevedeva la detrazione di pena di settantacinque giorni ogni sei mesi di detenzione espiata e funzionava di fatto dice Orlando come una un automatismo e sacrificava dunque il carattere effettivo della pena ad altre esigenze ora superate di fatto, quindi di fatto e stato fatto decadere questo provvedimento alcuni questo che cosa ne pensi?

Intanto essendo noi favorevoli sia all’ indulto che all’ amnistia pensate come possiamo essered’ accordo un’ affermazione del genere, perché non è solamente ripeto legato alla sovraffollamento cioe tu devi garantire e nelle carceri una pena che corrisponda a criteri di legalità, ed è questo il problema e quindi infatti a me hanno scritto in diversi e preoccupati perché avevano contato su questa liberazione anticipata speciale, molti detenuti avevano sperato che fosse prorogata invece è stato deciso di no.

Ripeto rientrare nella legalità non è personalmente una questione di metri quadrati non è solamente una questione di capienza regolamentare tanto più quando questa capienza è assicurata solamente in alcune carceri, mentre ce ne sono di sovraffollate come ho ricordato prima così come Rebibbia, come Sollicciano così come San Vittore così come Poggioreale o Fuorni oppure in Sicilia, o le altre carceri. Queste cose le saperfettamente quindi il discorso non mi convince assolutamente questo fatto, perché vedete quando il detenuto che deve svolgere dentro il carcere secondo l’ ordinamento penitenziario un percorso di risocializzazione di riabilitazione per potere rientrare e nella società, quando si rivolge al magistrato di sorveglianza e questi non risponde e il magistrato di sorveglianza è a garanzia di questo suo percorso, il magistrato di sorveglianza in moltissime parti d’ Italia non risponde alle istanze dei detenuti.

E’ legale tutto questo? è legale il fatto che degli educatori non facciano nei tempi dovuti le relazioni di sintesi che sono necessarie al magistrato di sorveglianza per decidere se accordare e benefici lavori esterni e ed altri permessi è legale tutto questo? No, perché non corrisponde ai parametri. E’ legale che i detenuti non siano curati se hanno delle e patologie, è legale che in alcune carceri ci siano malattie infettive tipo la tubercolosi e qui parliamo per esempio del carcere di Vicenza a livelli positivi alla TBC che arriviamo quasi al cinquanta per cento succede, e  potrei fare un lungo

Sulla carenza dei magistrati di sorveglianza hai fatto, hai dovuto fare anche un sciopero della fame, c’era anche quella situazione del tribunale di sorveglianza di Modena scoperto da due anni solo grazie alla tua iniziativa poi al Senato appunto coperto in via tempo temporanea….

Certo con una decisione della Commissione se relativa del C.S.M. mi che sia la settima,   e comunque ho trovato nel vicepresidente del CSM Legnini orecchie attente a questo tipo di problemi, me ne ha parlato anche recentemente quando ci siamo incontrati nelle carceri di Sulmona, perché è un problema serio questo della magistratura di sorveglianza

E’ un problema di legge o non legge poi se aggiungiamo a questa situazione delle carceri quella alla quale e tu ti sei riferita lo smaltimento dell’ arretrato, riprendendo il discorso di oggi del Ministro della Giustizia Orlando e cioè delle cause civili e penali pendenti, allora qui vediamo che c’è una proposta radicale.

Però la proposta che ha fatto in questi giorni Marco Pannella è una proposta che parte da un presupposto fondamentale e cioè l’ onestà intellettuale tant’ è vero che noi chiediamo alle massime autorità istituzionali italiani di riconoscere lei profonde ferite inferte allo Stato di diritto e che sono la irragionevole durata dei processi cioè l’ Amministrazione ritardata della giustizia e la violazione dei diritti umani universalmente riconosciuti cioè intanto ci deve essere questo dato di chiarezza.

Dopodiché partendo da questo dato di onestà per cui ci si può parlare perché si può avere fiducia nell’ altro che non si fanno i giochi delle tre carte,partendo da questo dato di fiducia, poi ci deve essere un impegno forte cadenzato calendarizzato, per il rientro rapido nella legalità costituzionale italiana ed europea queste ha un rapporto di fiducia ma se ci mettiamo a fare questi discorsi, non ammettendo questa ferita profonda che è stata inferta non da oggi, allo stato di diritto così come è configurato dalle leggi italiane. di che cosa parliamo?

E questa richiesta Rita i radicali la la presenteranno la porteranno da rappresenteranno nei vari distretti di Corte d’ appello in occasione dell’ inaugurazione dell’ anno giudiziario 2016, che quest’ anno ricordiamo si tiene il 30 gennaio sabato trenta gennaio è così?

Si in tutte le venne ventisei sedi di Corte d’ Appello. Spero di essere presente come negli anni passati dappertutto perché  vogliamo portare questa proposta ripeto Deborah Cianfanelli con il suo dossier l’ ho detto anche con molta chiarezza rispondendo al Ministro della Giustizia Orlando noi non è che imputiamo esclusivamente a questo Governo le responsabilità che sono responsabilità di decenni però vogliamo partire da un dato di chiarezza, quando lui e parla delle e civile parla della diminuzione delle cause civili allora intanto bisogna dire alcune cose

Spara la cifra dei nidi oltre 6milioni di cause civili che non c’ erano nel 2009 e lì già guadagna 500mila cause perché era tante ma erano 5,5milioni ,va bene e lui spara  6milioni adesso siamo arrivati a 4milioni eccetera

4,2 a fine 2015….

esatto 4milioni e duecentomila, però partivamo nel 2009 da 5,5milioni, e già il calo si restringe poi dobbiamo considerare alcuni fattori, la crisi economica perché e è chiaro che il contenzioso si riduce se ci sono tra virgolette meno attività se c’è meno possibilità di fare impresa

questo vale molto per il civile..

A questo mi sto riferendo al momento e e l’ altro dato è che sono aumentati veramente a dismisura i contributi che si devono versare e si chiama il quale contributo unificato per cominciare a fare con una causa. E allora gli italiani che sanno quanto dura la giustizia civile insomma ci pensano due volte prima di fare di intraprendere una causa,  con una preoccupazione che io avanzo perché laddove non ci si può affidare nelle mani dello Stato per risolvere i contenziosi, che avvengono normalmente nella vita sociale, in alcune parti d’ Italia è probabile che ci si rivolga ad altri per risolvere i contenziosi .

Quindi tenga presente il ministro che non è che limitando scoraggiando l’ accesso ha mai alle cause civili uno sta più tranquillo no senza non c’è da essere più tranquilli

Per non parlare poi della ormai quasi impossibilità di un indennizzo in base alla legge Pinto, per chi ha avuto un un processo troppo lungo perla lentezza dei processi  poi con la legge di stabilità è stato praticamente reso diciamo molto difficile …

Hanno diminuito l’ entità dei risarcimenti sì che sono veramente molto molto bassi, mi pare  che arrivino  a ottocento euro per ogni anno è in cui il processo si è prolungato oltre i parametri stabiliti.

Ma la cosa incredibile chi è il cittadino a dovere i mostrare per poter avere accesso ai risarcimenti, che lui ha fatto di tutto per accellerare la causa se non dimostra questo niente risarcimento.

Quello che lo Stato dovrebbe assicurare, non assicura è una prova che deve dare e il cittadino forse egli si chiederà di mettere una tenda davanti qualche tribunale per sollecitare la discussione

Questo ricorda molto quello che si chiedeva al rimedio risarcitorio per i detenuti, poi  era l’ impossibilità di fatto per i detenuti di chiedere anche un minimo rimedio appunto anche un minimo indennizzo sei o otto Euro al giorno

Secondo me, ecco perché io dico partire da elementi di chiesi intendi fiducia perché quando si arriva a dire tu se oggi non ti trovi nella condizione di subire trattamenti inumani e degradanti non puoi chiedere il risarcimento per il pregresso

Non si non si capisce ci vuole l’ attualità del pregiudizio per accedere ai risarcimenti che è qualcosa di assurdo ed è stato confessato recentemente con una sentenza della Corte di Cassazione

Chi ha visto respinto delle proprie richieste di risarcimento che deve fare? Deve ricominciare da capo citando questa sentenza della Corte di Cassazione.

Insomma per tutte queste ragioni appunto che volerà presenterete queste istanze che poi sono istanze di giustizia per  tutti i cittadini nelle inaugurazioni dei vari distretti dell Corti d’Appello per l’ anno giudiziario 2016….

C’è un’ altra cosa che volevo dire sul civile che ha rilevato e sottolineato la Cianfanelli, che in realtà secondo gli studi che sono stati fatti anche dallo stesso Ministero della giustizia aumenta il numero delle cause civili che sono più vecchie quelle targate da più di anni, quelle più datate.

Il che a proposito dell’articolo 6 della Convenzione sulla durata dei processi sulle ragionevole durata evidentemente non ci tranquillizza ma poi c’è la domanda che ho posto all’ inizio e del penale e che cosa ci dice?

Del penale non è dato sapere,  anche perché mi sembra che i i dati raccolti presso i tribunali le Corti d’ Appello, non sianoo omogenei in tutte le le Corti d’ appello in Italia per cui non si possono incrociare sommare e ancora questo problema tra virgolette tecnico perché ognuno fa come vuole non si è risolto, poi c’è l’ altro discorso ed ancora devo ricevo una risposta del motivo per il quale nelle contare i procedimenti penali pendenti non si contano mai quelli contro ignoti

Che secondo lo stesso Barbuto non è che non incidano sull’ amministrazione e sulle carenze della giustizi,a perché semmai addirittura sono più complicate da risolvere eppure non vengono conteggiate, non sono previste, eppure si tratta di oltre un milione di procedimenti penali che così facciamo finta che non esistano.

Quindi ci sono molti punti da chiarire anche in questa legislatura, grazie a Roberto Giachetti abbiamo rivolto queste domande queste che sto facendo al Ministro della Giustizia Andrea Orlando, però ancora non abbiamo ricevuto