INTERVISTA A “IL TEMPO”: DALLA BOLDRINI, SOLO IPOCRISIA

INTERVISTA A “IL TEMPO”: DALLA BOLDRINI, SOLO IPOCRISIA 4 ottobre 2013

In una intervista pubblicata su Il Tempo, ho parlato a tutto tondo di Referendum, immigrazione, Lampedusa e Laura Boldrini.

«Dalla Boldrini solo ipocrisia»
L’esponente dei Radicali critica la sinistra «Pontifica, non risolve i problemi e affossa i nostri referedum»

«La sinistra sa solo pontificare, ma poi non solo non sa prendere una decisione in Parlamento ed è incapace di risolvere i problemi, ma ostacola anche iniziative alternative». Sul tema dell’immigrazione, Rita Bernardini, esponente dei Radicali, ne ha per tutti: per il Pd, per la presidente della Camera Laura Boldrini, per i salotti radical chic dove di discetta astrattamente finendo poi con lo scivolare nell’inconcludenza. Ma difende, neanche troppo inaspettatamente Papa Francesco e Silvio Berlusconi. La tragedia di Lampedusa, a poco più di due mesi dalla visita sull’isola del Santo Padre, scuote la coscienza di chi per una vita è stata in prima fila a combattere le battaglie per i diritti civili. Anche degli ultimi, di quei disperati che s’imbarcano su una carretta del mare e hanno come bagaglio solo la speranza di un futuro migliore. Andando incontro alla morte.

Rita Bernardini, come Radicali potete almeno dire di averci provato, di aver tentato di raccogliere 500mila firme per proporre un referendum sull’abrogazione del reato di immigrazione clandestina.

«Purtroppo i cittadini non potranno esprimersi: non abbiamo raccolto neppure la metà delle firme necessarie».

Come spiega questo fallimento?

«Avevamo la consapevolezza di non farcela da soli. Ci serviva l’aiuto delle altre forze politiche. Ma non c’è stato. Il Pd sa solo pontificare: dice che bisogna cambiare la Bossi-Fini, poi però non fa nulla. Non sa legiferare e ostacola o non si impegna a sostegno delle iniziative di chi prova a porre rimedio a tale inadeguatezza. Per non parlare poi di Sel: il discorso vale per tutta la sinistra italiana».

Sel, appunto. La presidente della Camera Laura Boldrini è stata portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. Da un politico con un passato del genere non si aspettava maggiore sensibilità sul tema dell’immigrazione?

«Assolutamente sì. La presidente Boldrini è espressione di Sel, un partito che aveva aderito ai nostri quesiti referendari ma che poi ci ha portato zero firme. Ci hanno lasciati soli. Un atteggiamento davvero ipocrita. Molto molto meglio Berlusconi».

Cosa c’entra il Cavaliere?

«Il Pdl non solo ha sostenuto i nostri referendum sulla giustizia, ma ha raccolto tantissime firme anche sui due dei dodici quesiti che riguardavano l’immigrazione: l’abolizione del reato di immigrazione clandestina e quello sul lavoro. In Italia i clandestini sono 500mila, facile preda per la criminalità organizzata. Secondo noi sarebbe giusto dare a loro un’opportunità».

Insomma la sinistra predica bene e razzola male.

«Malissimo. Non ha voluto dare la parola al popolo italiano su un tema tanto importante come l’immigrazione. Non ha coraggio, però organizza convegni. La sinistra non trova una soluzione in Parlamento, non ne è capace, ma quando gli si danno gli strumenti per fare ciò che non è stata in grado di realizzare, ti ostacola. Basta chiacchiere».

La tragedia di ieri arriva a due mesi dalla visita a Lampedusa di Papa Francesco.

«Coma Radicali siamo estremamente contenti del gesto del Papa. Questo Pontefice sui diritti umani ha fatto molto più dello Stato Italiano: ha abolito l’ergastolo e introdotto il reato di tortura nello Stato Città del Vaticano, si è recato a Lampedusa. In Italia l’ergastolo c’è ancora… Quella corona di fiori gettata in mare da Papa Francesco ricorda a tutti che il Mediterraneo è un enorme cimitero. Gli immigrati morti, secondo i dati ufficiali, sono 19mila. Ma non si sa quanti siano quelli non censiti. Sul mio profilo facebook ho scritto: “è sempre più affollato il cimitero dentro di noi”, perché c’è troppa indifferenza. E questo vale anche per il tema delle carceri e per l’amnistia, altra questione su cui la sinistra è sorda».

Grazie alle battaglie radicali l’Italia è indubbiamente cresciuta. Però un apprezzamento tanto aperto nei confronti del Papa nessuno se lo sarebbe aspettato.

«L’obiettivo finale è solo concedere diritti alle persone. Prendiamo l’esempio dell’aborto: che ne ha voluto consentire la pratica non necessariamente avrebbe abortito. Siamo più antiabortisti noi di quelli che vorrebbero introdurre il divieto di aborto. E da quando c’è la 194 gli aborti sono diminuiti».

Torniamo al tema dell’immigrazione. Non crede che l’Ue abbia grosse responsabilità? Che dovrebbe fare di più?

«Manca una politica europea comune. Ma l’Italia deve avere la coscienza pulita: Bruxelles non ha mancato di rimproverarci. Ad esempio, la Lega si vanta dei respingimenti. Certo l’Italia è il Paese membro più esposto. Dobbiamo comunque considerare che l’immigrazione in Italia proviene soprattutto dall’Est e che molti migranti entrano nel nostro Paese solo per transitarvi e andare altrove».

Ha parlato col ministro Emma Bonino?

«No. Ma non ne ho bisogno. Le proposte da avanzare al governo per provare a risolvere l’emergenza esistono: sono i nostri referendum che gli italiani non voteranno mai.

Daniele Di Mario

Fonte: Il Tempo