INTERVISTA A CLANDESTINOWEB: “LA MIA BATTAGLIA SULLE CARCERI”

14 ottobre 2011

I Radicali, la difesa dei diritti umani e il rispetto delle Istituzioni. I deputati del movimento guidato dal leader Marco Pannella hanno voluto dare la loro lezione politica a maggioranza ed opposizione nel corso dell’ultima seduta alla Camera nella quale si e’ votata la fiducia al Governo Berlusconi. Intanto continuano a tenere ‘alta’ l’attenzione sull’emergenza carceri come ci spiega l’onorevole Rita Bernardini.

Come mai i deputati radicali hanno scelto di stare in Aula mentre era in corso il discorso del premier Berlusconi che chiedeva la fiducia quando il resto dell’opposizione e’ andata via?

Siamo stati presenti in Aula per rispetto delle istituzioni e lo abbiamo fatto ricordando anche un vecchio episodio della storia radicale. Erano gli anni ’70 quando dinnanzi al discorso di Almirante i deputati della Dc si sono alzati e sono andati via e ad ascoltarlo sono rimasti solo 4 nostri deputati. Siamo molto rispettosi delle Istituzioni e lo abbiamo dimostrato ancora una volta. Su questo nessuno puo’ recriminarci nulla.

Anche nel corso della seduta in cui la fiducia doveva essere votata avete scelto di distaccarvi dal resto dell’opposizione partecipando alla seconda chiama e votando no, come mai?

Avevamo anticipato quali erano le nostre intenzioni e le abbiamo portate avanti. Avevamo detto che avremmo votato contro il Governo e lo abbiamo fatto. Solo stamattina abbiamo appreso dal PD che c’era l’intenzione di non partecipare al voto per fare mancare il numero legale ma noi abbiamo mantenuto la nostra posizione con coerenza.

Questi ultimi episodi hanno ulteriormente raffreddato i rapporti con il PD, la Bindi e’ stata molto critica nei vostri confronti..

Be’ non solo la Bindi. Ieri Berasni ci ha detto di andare per la nostra strada oggi invece ci volevano coinvolgere nella loro ennesima figuraccia. La nostra battaglia e’ chiara, da tempo lottiamo per difendere le condizioni di vita nelle carceri. Riteniamo responsabili tanto il centrosinistra quanto il centrodestra della situazione antidemocratica che si vive nei penitenziari. E’ intollerabile sapere che nelle nostre carceri ci sono 68 mila persone sequestrate che vivono in condizioni disumane.

Nel corso della seduta in cui Berlusconi chiedeva la fiducia alle Camere, il ministro Nitto Palma le si e’ avvicinato, cosa le ha detto?

Mi ha chiesto se avevo intenzione di smettere lo sciopero della fame ma io ho risposto che per farlo lui doveva fare qualcosa per noi, per migliorare la situazione nei penitenziari.

La battaglia radicale in difesa dei diritti dei detenuti e dei provvedimenti di amnistia e indulto proseguira’?

Si, certo. Vorrei ricordare che il provvedimento di amnistia non interessa solo le carceri ma anche il sistema giustizia dove vi sono migliaia di processi pendenti. Da poco ci siamo incontrati con le associazioni che hanno condiviso con noi questa battaglia, con gli agenti e i direttori delle carceri per fare il punto. Adesso sto andando ad un incontro con la conferenza nazionale del volontariato e visitero’ con loro il carcere di Cremona.

Secondo Lei con questo governo i provvedimenti di amnistia e indulto sono una via perseguibile?

Le ultime dichiarazioni in tal senso sono state a dir poco sconfortanti ma noi Radicali siamo abituati a costruire da zero le condizioni che ci permettano di ricreare giustizia laddove non c’e’…

Fonte: Clandestinoweb