IL TESTO SU PENE ALTERNATIVE? INCIDERA’ POCO O NIENTE

IL TESTO SU PENE ALTERNATIVE? INCIDERA’ POCO O NIENTE 21 marzo 2014

Ma hanno fatto il conto di quanti stanno in carcere per reati che prevedono una pena edittale massima di 3, 4 o 5 anni? Secondo me, NESSUNO.

Carceri: pdl su pene alternative da lunedì in Aula Camera

La commissione Giustizia della Camera ha dato parere favorevole alla proposta di legge su messa alla prova e domiciliari. Il testo approdera’ in aula lunedi’ prossimo. “Puntiamo a chiudere in pochi giorni – spiega Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia – approvandolo senza modifiche in via definitiva. E’ un provvedimento strutturale che potra’ incidere sull’emergenza carceraria e sui tempi del processo visto che incentiva l’applicazione di misure alternative e di recupero sociale e promuove a pena principale la reclusione domiciliare. E’ un significativo passo avanti – aggiunge – verso la costruzione di un nuovo sistema delle pene”.

Il provvedimento depenalizza un lungo elenco di contravvenzioni (tra cui l’immigrazione clandestina); introduce la detenzione presso l’abitazione come pena principale per i reati puniti al massimo con 3 anni e come pena facoltativa (alternativa cioe’ alla reclusione) per quelli tra i 3 e i 5 anni; estende poi agli adulti nei delitti puniti fino a 4 anni l’istituto della probation, ossia la sospensione del processo con messa alla prova. Se l’esito del programma di recupero, che prevede anche il lavoro di pubblica utilita’, e’ positivo, il reato si estingue. 

La commissione Giustizia ha approvato anche il testo che riformula il delitto previsto dall’articolo 416 ter del codice penale: il voto di scambio politico-mafioso. “Siamo nella giusta direzione – dice Ferranti – per poter avere una fattispecie idonea a punire severamente lo scambio elettorale tra politica e mafia non solo se vi e’ erogazione di denaro ma anche in caso di trasferimento di qualunque altra utilita’. E’ urgente e essenziale – conclude – rinforzare il sistema anticorruzione per combattere al meglio l’eventualita’ di infiltrazioni criminali nelle istituzioni e colpire la capacita’ di condizionamento di eletti collusi con le organizzazioni mafiose”.

Fonte: Agi