IL SERVIZIO PUBBLICO ITALIANO PAGHERA’ PER AVER NEGATO AL POPOLO IL DIRITTO UMANO ALLA CONOSCENZA?

IL SERVIZIO PUBBLICO ITALIANO PAGHERA’ PER AVER NEGATO AL POPOLO IL DIRITTO UMANO ALLA CONOSCENZA? 14 ottobre 2014

Capita di frequente che qualcuno mi scriva chiedendomi di portare il suo caso “alle cronache giornalistiche, possibilmente alla TV, alla radio, alle trasmissioni televisive nazionali” – L’ho virgolettata perché è l’ultima di una serie.

Eh, già… che ci vuole a noi radicali ad andare in TV negli orari di massimo ascolto? A Marco Pannella arrivano a chiedere: è tanto tempo che non la vedo in televisione: perché si è stancato di andarci? E così, occorre ricominciare da capo spiegando l’ABC di uno Stato canaglia, letteralmente criminale.

Pagheranno per questo silenzio? Per aver negato al popolo il diritto umano alla conoscenza?

Presenze di Radicali italiani nel servizio “pubblico” (?) Radiotelevisivo dal 1° al 30 settembre 2014 (e c’è da considerare che l’AGCOM (a differenza di quanto faceva il Centro d’Ascolto radicale) misura il minutaggio senza far riferimento agli “ascolti” di una testata nelle diverse fasce orarie: per intenderci, Rainews non raggiunge tanti telespettatori quanti ne raggiunge un TG Rai nelle edizioni principali).

Rai – tempo di parola

Tg1: 0 secondi, 0%

Tg2: 0 secondi, 0%

Tg3: 12 secondi, 0.25%

Rainews: 8min e 42sec, 0.98%

Totale: 8min e 54sec, 0.76%

Rai – tempo di notizia

Tg1: 0 secondi, 0%

Tg2: 10 secondi, 0.1%

Tg3: 0 secondi, 0%

Rainews: 0 secondi, 0%

Totale: 10 secondi, 0.01%

Rai – tempo di antenna

Tg1: 0 secondi, 0%

Tg2: 10 secondi, 0.06%

Tg3: 12 secondi, 0.07%

Rainews: 8min e 42 sec secondi, 0.65%

Totale: 9 min e 4 secondi, 0.40%