IL MINISTRO SEVERINO CHIARISCA SUL DETENUTO DI 17 ANNI PICCHIATO AL MINORILE DI TORINO

11 luglio 2012

Ho presentato un’ interrogazione al Guardasigilli Severino per chiedere chiarimenti sulla vicenda di un diciassettenne picchiato e bastonato nel carcere minorile ‘Ferrante Aporti’ di Torino dove si trova recluso. Del fatto ne ha dato notizia il quotidiano ‘Cronaca qui’ dello scorso quattro luglio. Il ragazzo sarebbe stato aggredito a bastonate, calci e pugni.

Nell’articolo, infatti, si legge: ”L’hanno preso a calci, pugni, colpito con un bastone, forse il manico di una scopa. Massacrato in una cella del Ferrante Aporti durante la finale tra Italia e Spagna. Marco, lo chiameremo cosi’, 17 anni, e’ entrato nel carcere minorile qualche mese fa. E da allora – spiega il suo avvocato, Ersilio Gavino – e’ gia’ stato aggredito tre volte. La prima a maggio, quando gli hanno anche spento una sigaretta sul corpo. La seconda all’inizio di giugno, quando l’hanno ‘solo’ pestato. La terza domenica scorsa, quando il giovane e’ stato aggredito nella cella in cui era ristretto con altri due. Per i primi due episodi, l’avvocato ha presentato segnalazioni in Procura. Ma adesso e’ intenzionato ad andare oltre”.

Secondo il quotidiano, ”sembra che quella domenica l’istituto minorile di Torino non fosse adeguatamente presidiato; le due sezioni dell’istituto erano infatti sorvegliate da un agente di polizia penitenziaria ciascuna, ma la cella in cui Marco era detenuto durante la finale degli Europei di calcio non sarebbe stata controllata da nessuno. Dolorante, dopo il pestaggio, Marco si e’ rimesso a letto. E quando un agente e’ passato davanti alla cella, non ha detto niente. Forse per paura che l’aggressore lo sentisse e poi si vendicasse, forse perche’ semplicemente non era in condizioni di farlo. Perdeva sangue da un orecchio, da una ferita sull’arcata sopraccigliare, aveva il volto gonfio per le botte, lividi sul costato di cui ci si sarebbe resi conto soltanto il giorno dopo”.