IL GEMELLI NON GARANTISCE LE DONNE

3 ottobre 2012

Nel corso della discussione in aula sul bilancio interno preventivo per il 2012 ho chiesto un ordine del giorno per la cessazione del rapporto con il policlinico Gemelli che gestisce la sanità e il pronto soccorso con ambulanze per deputati e dipendenti.

Nel documento presentato dai Radicali e respinto dai questori, si sottolinea come nel 2011 l’assistenza sanitaria quotidiana degli onorevoli sia costata 960.000 euro e nel primo semestre dell’anno in corso ben 735.000 euro. L’anno scorso per integrare il servizio sono stati corrisposti al policlinico Gemelli ulteriori 435.000 euro ed altrettanti nel primo semestre 2012. Di qui la richiesta di affidare il servizio integralmente alla Asl Rm A della capitale, rescindendo il contratto, tanto piu’ che non viene pienamente garantito il servizio pubblico.

Ad esempio, se una parlamentare ha bisogno di prendere la pillola del giorno dopo, sappiamo che il Gemelli non puo’ prescriverla perche’ c’e’ un preciso codice deontologico. E’ una struttura pubblica che pero’ non puo’ svolgere un servizio pienamente pubblico per un suo codice etico.