IL DL SVUOTA CARCERI? QUESTO DECRETO NON SVUOTERA’ UN BEL NIENTE.

8 febbraio 2012

Intervista da Clandestinoweb:

Il dl “svuota carceri” è arrivato alla Camera per la votazione finale. Il Governo Monti ha scelto di porre la questione di fiducia per premettere al decreto di ottenere il via libera. Tuttavia sono tante le perplessità sulle misure che, questo documento, metterà in campo per risolvere l’emergenza sovraffollamento dei penitenziari italiani. Perplessità sollevate in più occasioni dai Radicali. Abbiamo intervistato la deputata Rita Bernardini per sapere come voterà e perchè.

Onorevole Bernardini, il Governo Monti ha scelto di porre la questione di fiducia alla Camera sul Dl Svuota Carceri, come reputa tale scelta?

Svuota che? Non scherziamo. Questo decreto non svuoterà un bel niente e rischia di essere l’alibi per non fare ciò che è necessario per interrompere la flagrante violazione di diritti umani fondamentali. Il governo che chiede la fiducia su questo decreto ci rende più che perplessi

Come voteranno i Radicali e perché?

Premesso che, nell’assieme, diamo un giudizio positivo del Governo Monti, i deputati della delegazione radicale si asterranno per non negare esplicitamente la fiducia come sarebbe necessario visto che il decreto sulle carceri conferma e prolunga il comportamento di uno Stato letteralmente criminale che viola costantemente leggi italiane ed europee oltre che la nostra Costituzione repubblicana. Sarà astensione la nostra anche perché non vogliamo confonderci con le motivazioni veramente ripugnanti di chi, in primo luogo i deputati della Lega Nord ‘Tanzania’ e dell’Italia dei Valori ‘autoritari’, la fiducia negherà.

Tante le perplessità sollevate dai Radicali in merito al decreto, soprattutto perchè non risolverà l’emergenza sovraffollamento. Qual è la via giusta da percorrere secondo Lei?

La via giusta è quella della legalità. E’ obbligo di uno Stato rimuovere le cause che lo rendono letteralmente ‘criminale’ sia sul siano di una giustizia paralizzata da oltre cinque milioni di procedimenti penali ancora da celebrare sia sul piano di carceri che sono dei veri e propri luoghi di tortura. E che siano luoghi di tortura non lo diciamo solo noi radicali, lo ha affermato lo stesso ministro della giustizia uscendo dal carcere di Sollicciano a Firenze. Ieri abbiamo avuto l’ennesima condanna da parte della Corte Europea dei diritti dell’uomo per un detenuto di Parma che non solo non veniva curato ma intrappolato nella sua sedia a rotelle circondato da barriere architettoniche. Noi invochiamo l’amnistia prevista dall’art. 79 della Costituzione anche per risarcire le vittime dei reati che con le prescrizioni, che si verificano al ritmo di 180.000 all’anno, non sono possibili: il processo semplicemente ‘muore’ e questa è la ‘sicurezza’ che ci regalano lor signori.

Infine, tra visite a sorpresa nelle carceri, scioperi della fame e proteste di piazza, Lei e Marco Pannella avete tentato di richiamare l’attenzione sul problema in più modi. Sono previste altre iniziative in tal senso nelle prossime settimane?

Continueremo il nostro satyagraha assieme a tutta la comunità penitenziaria, agenti, direttori, psicologi, personale amministrativo ed educatori compresi. Di una cosa siamo convinti: dove c’è strage di legalità prima o poi c’è strage di popoli.