IL DAP SE LA PRENDE CON L’ASSOCIAZIONE ANTIGONE

IL DAP SE LA PRENDE CON L’ASSOCIAZIONE ANTIGONE 11 aprile 2014

Al Dap stanno definitivamente uscendo fuori di testa. Smascherati sui dati farlocchi sulle capienze regolamentari delle carceri, ora se la prendono con l’associazione Antigone. Devono forse costruire la grande menzogna per l’Europa? Nel 2013 ci avevano provato con Ristretti Orizzonti, ora è la volta di Antigone e Patrizio Gonnella.

Carceri: il Dap ai direttori; non dare nessuna informazione all’Associazione “Antigone”

Danni a immagine Amministrazione. Gonnella, cosa c’è da nascondere (ANSA) – ROMA, 10 APR 2014 – Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria manda una circolare ai direttori delle carceri perchè non forniscano più dati e informazioni sugli istituti penitenziari all’associazione ‘Antigone’, “onde evitare – scrive il Dap – incoerenze pregiudizievoli all’immagine esterna dell’ Amministrazione.

‘Antigone’, l’associazione che si batte per i diritti in carcere, protesta e afferma: “così si dà l’ impressione che si sia qualcosa da nascondere”. Nella circolare del Dap, datata 25 marzo scorso, “si ritiene opportuno che le richieste di dati ed informazioni sugli istituti penitenziari italiani presentate dall’associazione ‘Antigone’ siano indirizzate direttamente a questo Dipartimento, il quale provvederà a valutarle secondo le linee di massima trasparenza alle quali si ispira”. “Dal 1998 – spiega Patrizio Gonnella, presidente di Antigone in una lettera al Dap – l’associazione è autorizzata a svolgere attività di osservazione e, salvo una brevissima parentesi ai tempi del ministero guidato da Roberto Castelli, abbiamo sempre potuto svolgere serenamente le nostre visite e raccogliere informazioni dai direttori”. “Questa nota – aggiunge Gonnella – ci pare un pericoloso passo indietro”. “Quello che a noi interessa sono i dati di sistema” prosegue il presidente di Antigone che spiega come doversi rivolgere non più ai direttori ma all’amministrazione centrale “ritarda l’assunzione di informazioni di rilevanza pubblica”. Inoltre così facendo il Dap “dà l’impressione che si sia qualcosa da nascondere o un’assenza di fiducia rispetto alle direzioni periferiche”. “Viene ridotta l’opportunità di informare correttamente l’opinione pubblica intorno alle condizioni di vita nelle carceri che dipendono molto dal tasso di affollamento, dalle presenze, dai posti letto disponibili”. Gonnella scrive che “l’immagine esterna dell’ Amministrazione è meglio tutelata da un rapporto trasparente con le organizzazioni non governative, nelle diversità del ruolo ricoperto da ciascuno”. Gonnella, infine, chiarisce come Antigone non chieda “dati e informazioni sensibili o che riguardano la sicurezza penitenziaria. Siamo interessati solo a dati che ci consentono di informare correttamente l’opinione pubblica sui temi che ineriscono il mandato costituzionale della pena”.