“A coloro che oggi si stracciano le vesti e gridano a un`aggressione nei confronti della magistratura, rispondo che la vera aggressione è quella messa in atto per 25 anni ai danni dei cittadini italiani che nel 1987 hanno votato per la responsabilità civile dei magistrati: una volontà tradita dalla legge Vassalli del 1988“. Lo ha detto in Aula la deputata radicale Rita Bernardini sull`emendamento alla legge Comunitaria che introduce la responsabilità civile dei magistrati.
“Questo articolo aggiuntivo è un atto di riparazione nei confronti del popolo italiano. Riflettano tutti i deputati presenti in quest’Aula, in particolar modo i miei colleghi del Partito Democratico: che cosa accadrà, ad esempio, se Ottaviano Del Turco verrà giudicato innocente? – chiede Bernardini – È caduta una giunta, sono state rifatte le elezioni, è andata al Governo un’altra maggioranza! Riflettete: in ventiquattro anni nessun Parlamento è stato in grado di fare questa riforma. Oggi, con il nostro Sì, possiamo farla”.












Grazie! Grazie! Grazie! dalla parte della Democrazia, dello Stato di Diritto e della Sovranità Popolare…fin troppo osteggiata derisa ed umiliata dalla partitocrazia intera.
Il mondo Radicale è Meraviglia che ho conosciuto e stimo grazie a TE!
una piccola soldatina…:)
Pienamente condivisibile.
Perchè il cittadino possa vivere in un quadro di cetrezze giuridiche (sapendo ciò che può fare e cioò che è vietato) occorre che Il magistrato non “possa” ma “debba” applicare la legge.
Non si va a sanzionare il cittadino magistratoche faccia una valutazione piuttosto che un’altra, ma il magistrato che danneggi un cittadino normale non applicando in maniera manifesta la legge o peggio ancora con dolo o colpa grave.
Disapplicazione che per essere sanzionabile deve essere “manifesta” e cioè di una evidenza tale che sia concepibile anche da un qualsiasi cittadino non fornito di cultura giuridica-
Ma chi deve decidere se il magistrato o PM dr X ha “manifestamente” non appplicato la legge e quindi se il suo è stato un comportamento punibile? Tale valutazione non spetta nè ai politici nè alle assembleee popolari ma,, giustamente, ad altri magistrati. Da qui una domanda: I magistrati che protestano NON si fidano dei Magistrati che loro colleghgi che saranno chiamati eventualmente a valutare il loro operato?
Se NESSUNO, in un paese democratico è al di spora della LEGGE non lo sono nenache i cittadini che hanno vinto un concorso pubblico e sono diventati Magistrati (così come non lo sono i cittadini in quanto eletti deputati o senatori).
Oltretutto sapere di poter incorrere REALMENTE in sanzioni (ad opera di altri Magistrati) farà in modo che magistrati disattenti (che a mio giudizio sono una infima percentuale) staranno più attenti nel prendere decisioni che possano INGIUSTAMENTE ed ILLEGITTIMAMMENTE danneggiare altri cittadini.
E sa questo ci guadagnerà certamente anche la Magistratura, composta per la stragrande parte da persone oneste e capaci.
Perchè una certa “sinistra” si oppone? Vuole sostituire al potere assoluto del sovrano quello del cittadino Magistrato?
Piuttosto il problema è un altro ed è quello di evitare che i Magistrati onesti (che ripeto sono la maggioranza assoluta) siano distratti nel loro delicato lavoro in quanto costretti a difendersi da azioni temertarie finalizzate solo a paralizzare la loro attività. QUESTO E’ IL VERO PERICOLO DI QUESTA NORMATIVA, CHE VENGA PARALIZZATA L?ATTIVITA’ GIUDIZIARIA.
MA ANCHE A QUESTO POTREBBE PORSI RIMEDIO.
Ad esempio prevedendo che una eventuale azione, prima di poter essere esperita nei confronti di un Magistrato, debba essere ritenuta “accoglibile”. Che vi sia cioè un Organo filtro, composto da altri Magistrati, che valuti la sussistenza del fumus boni iuris della richiesta.
Occorre sanzionare i pochissmi, per fortuna, cittadini magistrati felloni, ma anche tutelare la Magistratura.
Buon lavoro e cordiali saluti.
I signori magistrati sono sempre riusciti a evitare che il referendum avesse un seguito, ma anche per loro, in questi anni di tumultuosi rivolgimenti toccherà chinare la superba testa.
L’Italia: Se è il comune cittadino a denunciare con le proprie opinioni, legittime e soggettivamente documentate, allora si parla di alienato che vede complotti. Viceversa è ‘’… l’ennesimo delitto, una vendetta e un ammonimento …’’
Il Magistrato e il comune cittadino (Il ‘’Medioevo del Diritto’’)
http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&id=6697