GIUSTIZIA, MERCOLEDI’ UN’ALTRA GIORNATA DI SCIOPERO TOTALE DELLA FAME E DELLA SETE

6 novembre 2012

Giunte oggi al 14esimo giorno di sciopero della fame, io e la segretaria dell’associazione Il Detenuto Ignoto, Irene Testa, faremo una nuova giornata di sciopero totale della fame e della sete mercoledì 7 novembre, quando la Camera sarà impegnata nella discussione di provvedimenti in tema di giustizia penale, quali la messa alla prova, gli arresti domiciliari e i procedimenti contro imputati irreperibili: tutte misure giudicate – per l’effimera portata – del tutto inadeguate a rispondere al dramma umanitario in corso.

La dura iniziativa nonviolenta, in corso da ormai due settimane, ha l’obiettivo di sollecitare un dialogo sempre più urgente sullo stato di illegalità della giustizia e delle carceri italiane, con le istituzioni che fino a questo momento si sono mostrate incapaci di adottare misure efficaci; e ribadire la necessità per il Parlamento di prendere in esame provvedimenti di amnistia e indulto, i soli in grado di ripristinare da subito la legalità nei tribunali, paralizzati da milioni di procedimenti pendenti, e nelle carceri sovraffollate dove i detenuti sono sottoposti a trattamenti inumani e degradanti, interrompendo così quella flagranza di reato, ripetutamente denunciata da Marco Pannella, che vede l’Italia pluricondannata in sede europea.
Con il digiuno totale si vuole dare corpo alla sete di legalità della comunità penitenziaria, isolata e inascoltata, e dei milioni di cittadini ostaggio di una giustizia ingiusta. Ad affiancare me e Irene Testa diversi militanti e dirigenti radicali, tra cui il segretario di Radicali Lucani Maurizio Bolognetti e il direttore di Notizie Radicali Valter Vecellio che si sono uniti allo sciopero della fame.