GIUSTIZIA, INTERVISTA A ‘LA STAMPA’: L’AMNISTIA E’ MISURA DI CIVILTA’

GIUSTIZIA, INTERVISTA A ‘LA STAMPA’: L’AMNISTIA E’ MISURA DI CIVILTA’ 29 agosto 2013

In un’intervista pubblicata su La Stampa, 28 agosto 2013, ho parlato di giustizia e amnistia. Ecco il testo integrale del pezzo a cura di Francesca Schianchi.

È un atto di demenza di cui beneficeranno tutti i detenuti? O una scorciatoia per salvare il Cavaliere? Montesquieu diceva: “Giustizia ritardata è giustizia negata”, recita la ex deputata Rita Bernardini.

Che, con i suoi compagni di partito, i Radicali, da anni pone la questione dell’amnistia, “che servirebbe anche per i milioni di procedimenti penali pendenti”, per evitare che “le condanne arrivino anni dopo il reato, quando magari la persona è cambiata e si è recuperata da sola. Non sa quante telefonate di persone disperate per questo mi arrivano”.

Ora l’amnistia è l’argomento del giorno…

“La cosa grave però è che se ne parli oggi, e tutti si pronuncino a favore o contro, perché legata al caso Berlusconi. Quando la questione era posta da noi, nonostante i tanti scioperi della sete e della fame di Pannella, pochi ci si sono filati…”.

Oggi però se ne parla…

“La cosa importante sono le dichiarazioni del ministro della Giustizia Cancellieri. Già al momento dell’insediamento disse che era favorevole all’amnistia e lo avrebbe detto in tutte le sedi possibili. Lo sta facendo, tanto di cappello. Ora, dopo 30 anni dal caso Tortora, chiediamo che finalmente si affronti un problema che non è tra le ultime cause dello sfascio anche economico del Paese”.

Per approvare l’amnistia ci vorrebbe la maggioranza dei due terzi del Parlamento. Secondo lei ci sarebbe un consenso così largo?

“Se ci fosse un dibattito serio sui media, anche a livello di dati e cifre, allora il Parlamento sarebbe posto di fronte a un’assunzione o meno di responsabilità. Ma non c’è mai stato un dibattito approfondito: vorremmo che il Parlamento fosse posto di fronte al fatto che il Comitato dei ministri del Consiglio di Europa da 30 anni ci condanna per la irragionevole durata dei processi”.

Non c’è il rischio che l’amnistia sia un colpo al senso di giustizia dei cittadini?

“Quando se ne parla sembra qualcosa di scandaloso, invece l’amnistia è prevista dalla Costituzione per governare situazioni disastrose. A che punto dobbiamo arrivare per prevedere l’ipotesi di adottarla?”.