GIUSTIZIA, IN ITALIA NON TUTTI GLI ASSOLTI SONO UGUALI

GIUSTIZIA, IN ITALIA NON TUTTI GLI ASSOLTI SONO UGUALI 24 febbraio 2015

Scrive Giulio Petrilli che in Italia non tutti gli ASSOLTI sono uguali. Come dargli torto? Lui si è fatto 6 anni di galera prima di essere assolto e ha ricevuto ZERO euro di risarcimento. Vittorio Emanuele di Savoia per 7 giorni di detenzione ingiusta ha ricevuto, invece, 40.000 euro. E il nostro amico Giuseppe Gullotta che in carcere c’è stato 22 anni da innocente rischia di non essere risarcito per l’opposizione dell’avvocatura dello Stato secondo la quale – udite, udite – avendo Giuseppe confessato sotto tortura (quando era poco più di un ragazzino) un orribile delitto che non aveva commesso, avrebbe avuto una condotta “se non dolosa, comunque gravemente colposa e determinante dell’errore giudiziario”.

Scrive GIULIO PETRILLI – E’ notizia di oggi che lo Stato ha risarcito per l’ingiusta detenzione di sette giorni Vittorio Emanule di Savoia, con la somma di 40 mila euro.
Mi chiedo ma a me che ho alle spalle sei anni di ingiusta detenzione, lo Stato non mi ha risarcito di un euro, rigettando tutte le istanze.
Forse bisogna essere principi in Italia per vedersi riconoscere un sacrosanto diritto che è quello del risarcimento per ingiusta detenzione.
L’inviolabilità della libertà personale è un diritto universale, un arresto ingiusto lede questo principio e il risarcimento dovrebbe essere una conseguenzialità ovvia.
Ma in Italia non è così, a chi si e a chi no. Non tutti gli assolti sono uguali. In questo modo, la costituzione, il diritto, i diritti universali diventano carta straccia.