GIUSTIZIA E CARCERI: UN LUGLIO DA PAURA

30 luglio 2012

Secondo il dossier di Ristretti Orizzonti “morire di carcere” il mese di luglio 2012 è stato il più tragico dal 2010 con l’impressionante bollettino di morte di 13 detenuti e 3 agenti di polizia penitenziaria. Oggi ricorderemo in una conferenza stampa che si terrà alle ore 11.30 al Senato della Repubblica l’anniversario del Convegno dello scorso anno in cui il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano pronunciò parole importanti e di grande speranza per lo Stato di diritto e la legalità nel nostro Paese. Quanto alla giustizia “ritardata e negata” e alla situazione delle nostre carceri, il Presidente parlò di una “questione di prepotente urgenza sul piano costituzionale e civile”.

Da allora non abbiamo smesso un giorno, con Marco Pannella, con tutta la comunità penitenziaria e con decine di migliaia di cittadini, nel cercare di dar corpo e vita a quelle parole di speranza, credendo nello “scatto” e nella “svolta” politica invocata dal Presidente “non foss’altro – per usare le sue parole di allora – per istinto di sopravvivenza nazionale”.

Mentre scriviamo, un altro detenuto si è impiccato nel carcere di Lecce. E’ dunque il 14° di questo tragico luglio. “Ci si rifletta seriamente e presto da ogni parte”: anche queste furono le parole di Napolitano, un anno fa.

Dichiarazione di Rita Bernardini e Irene Testa (presidente associazione Il Detenuto Ignoto)