Garante dei detenuti: Centrosinistra sfaldato su Bernardini, M5S dice no

Garante dei detenuti: Centrosinistra sfaldato su Bernardini, M5S dice no 14 ottobre 2015

Maggioranza di centrosinistra non compattissima e soprattutto trattativa obbligatoria con l’opposizione di centrodestra per raggiungere il quorum di 21 voti necessario al Consiglio regionale per eleggere il nuovo del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà, più semplicemente dei detenuti.

Ieri un primo tentativo di conta sul nome di Rita Bernardini, segretario dei Radicali prima escluso e poi riammesso dal Tar tra i papabili, si è concluso con una fumata nera e soli 15 voti a favore, segno che almeno due consiglieri del centrosinistra (17 i presenti) hanno votato scheda bianca o altri candidati.

Le altre 5 schede bianche sono state del Movimento 5 stelle che, per bocca del capogruppo, Gianluca Ranieri, dice no a prescindere sul nome della Bernardini e continuerà a non esprimere preferenze.

A condurre le trattative a questo punto solo con il centrodestra è l’ex sottosegretario alla Presidenza della Giunta, ora investito del ruolo politico di coordinatore della maggioranza,Camillo D’Alessandro, che sgombra gli equivoci: “Il nome del centrosinistra per questo ruolo è quello di Rita Bernardini, non l’ho inventato io ma è frutto di sintesi e anche ieri prima di andare in aula abbiamo parlato di questo tema”.

“Le due schede bianche? Qualcuno non avrà votato perché sapeva che era un voto inutile, ieri non saremmo mai arrivati a 21. Ma al momento giusto saremo compatti e mi sento di escludere sorprese”, assicura.

Tra gli altri votati ieri, 3 preferenze per Danilo Montinaro, psichiatra della Asl chietina, del movimento Amnistia giustizia libertà, 2 per Marco Manzo, direttore del sitoAbruzzoindependent.it, oltre a una serie di altri candidati con 1 sola preferenza.

“Abbiamo ricevuto molti ottimi curriculum – ammette D’Alessandro – ma il nostro nome è la Bernardini perché abbiamo la fortuna di avere, in Abruzzo, una persona che dei diritti dei detenuti e delle loro condizioni si occupa da una vita intera. Non la voterei mai per il Parlamento, ideologicamente è quanto più distante da me, ma le istituzioni sono laiche e per questo ruolo va benissimo”.

Di qui la necessità di far digerire questo nome anche alle opposizioni, “anche perché la dispersione dei voti di ieri fa capire che non hanno un nome, ma ci sarà la necessità di sedersi e valutare su questo”.

Manco a provarci con i grillini. “Per il momento non abbiamo definito chi ci vada bene, la Bernardini comunque non ci piace e comunque non la voteremo, non valutiamo che sia la persona adatta per profilo personale e politico – taglia corto Ranieri – Saremmo disposti a votare anche una persona apertamente schierata, purché di grande spessore e capacità, ma per noi non è il questo il caso. Non c’è un nome Cinque stelle perché nessuno spicca tra gli altri, per il momento, quindi, voteremo scheda bianca”. – da Abruzzoweb