FINI-GIOVANARDI, MITIGARE LE CONDANNE DOPO DICHIARAZIONE DI INCOSTITUZIONALITA’ DELLA LEGGE

FINI-GIOVANARDI, MITIGARE LE CONDANNE DOPO DICHIARAZIONE DI INCOSTITUZIONALITA’ DELLA LEGGE 27 febbraio 2015

Siano scarcerati subito le migliaia di detenuti che stanno subendo una pena ingiusta! Decisione della Corte di Cassazione a Sezioni Unite

Agenzia Ansa: Droga, Cassazione,ok ricalcolo pene anche per ”vecchi” minimi

Nuovo intervento, delle Sezioni Unite penali della Cassazione, per mitigare le condanne per droga inflitte con le norme ormai abolite della severa legge ”Fini-Giovanardi” – che prevedeva pene da sei a venti anni di reclusione senza distinguere tra droghe leggere e pesanti – anche nel caso in cui le pene comminate siano quelle ”minime” previste dalla vecchia normativa. Ad avviso delle Sezioni Unite della Suprema Corte – in base a quanto scritto nel dispositivo della decisione depositata oggi su questo tema – anche le vecchie pene minime, per quanto riguarda i derivati dalla cannabis, sono da considerarsi illegittime e vanno rideterminate al ribasso in base ai nuovi minimi edittali.

Gli ”ermellini” hanno inoltre deciso che anche i piccoli pusher di droghe leggere che, in passato, hanno patteggiato la condanna con la ”Fini-Giovanardi”, hanno diritto al ricalcolo della pena. Queste ultime affermazioni di principio della Suprema Corte seguono la decisione con la quale, meno di un anno fa, la stessa Cassazione aveva – di fatto – varato una sorta di ”svuotacarceri”, che ha salvato l”Italia dalla procedura comunitaria di sanzione per sovraffollamento carcerario, annullando l”aggravante per il piccolo spaccio.

In base a quanto risulta all”associazione ”A giusta ragione”- che si occupa dei diritti dei detenuti – sono numerosi i casi, registrati in questi mesi, di istanze di rideterminazione della pena rigettati perche” la pena rientrava comunque nei parametri sanzionatori ripristinati dalla Corte Costituzionale anche se il minimo (da 6 a 20 anni con la Fini Giovanardi) e” divenuto nel frattempo il massimo applicabile (da 3 a 6 anni per la legge ora in vigore). Secondo l”associazione, inoltre, “sono probabilmente migliaia i detenuti per fatti legati a derivati della cannabis ancora in carcere con una pena divenuta illegale”.