E ADESSO FIOCCHINO LE VOSTRE DENUNCE…

E ADESSO FIOCCHINO LE VOSTRE DENUNCE… 5 febbraio 2014

L’ho fatto, ma non mi hanno arrestata come dovevano. Nonostante la mia autodenuncia con tanto di foto e di film della cessione ai malati dell’associazione LapianTIAMO di 120 grammi di cannabis, frutto del raccolto di 11 piante coltivate sul terrazzo, la Procura della Repubblica di Foggia non ha ritenuto di comportarsi con me come fa quotidianamente nei confronti di quei cittadini che, per la coltura anche di poche piante e per motivi di salute, vengono sbattuti nella patrie galere

Niente arresto, niente galera, forse il processo. Eppure l’art. 73 del D.p.R. 309/90 è chiaro: chiunque coltiva, produce, cede, distribuisce, ecc. per qualunque scopo sostanze stupefacenti o psicotrope di cui alla tabella I dell’art. 14, è punito con la reclusione da sei a venti anni. Solo se il fatto è di “lieve entità” (comma 5) la pena della reclusione va da uno a sei a anni.

A questo punto chiederò a tutti coloro che sono stati arrestati e condotti in prigione per coltivazione di piante di marijuana di scrivere alla Procura di Foggia affinché agisca nei miei confronti come prescrive la legge, se è vero, come dovrebbe essere vero, che “la legge è uguale per tutti”. La lotta continua, statene certi, fino a quando una legge irragionevole non sarà cancellata cessando così di produrre i suoi effetti devastanti nei confronti di persone incolpevoli.