DOPO SALLUSTI, PERCHE’ NAPOLITANO NON COMMUTA ANCHE LA PENA DEI DETENUTI SOTTOPOSTI A TRATTAMENTI INUMANI?

DOPO SALLUSTI, PERCHE’ NAPOLITANO NON COMMUTA ANCHE LA PENA DEI DETENUTI SOTTOPOSTI A TRATTAMENTI INUMANI? 6 febbraio 2013

Napolitano ha commutato la pena di Sallusti per non mandarlo in galera. Bene, perché non commuta la pena ai detenuti sottoposti a trattamenti inumani e degradanti? E’ un suo esclusivo potere (insieme alla grazia) previsto dal comma 11 dell’art. 87 della Costituzione. Lo scrivevo ieri su Il Giorno. E’ facile scaricare sugli altri proprie responsabilità, quando non si ha nemmeno la forza e la decenza di fare un messaggio alle Camere.

”Se mi fosse toccato veramente mettere una firma su un provvedimento di amnistia l’avrei messa non una ma ben dieci volte”. E’ quanto ha affermato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, incontrando un gruppo di radicali all’uscita dal carcere di San Vittore, che chiedevano a gran voce l’introduzione dell’amnistia per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario.

”La cosa pero’ a cui non mi posso arrendere – ha proseguito Napolitano conversando con i Radicali – e’ che o si fa l’amnistia o non si fa nulla. Bisogna fare tutto quello che e’ possibile tenendo fermo questo obiettivo, cercando di avere consensi in Parlamento. Non e’ come il provvedimento di grazia, che posso fare qualunque cosa ne pensi il Parlamento”. Fonte: Adnkronos