DETENUTO A POGGIOREALE, DA 17 MESI DEVE OPERARSI E NESSUNO SE LO FILA

DETENUTO A POGGIOREALE, DA 17 MESI DEVE OPERARSI E NESSUNO SE LO FILA 26 giugno 2013

Un uomo detenuto a Poggioreale, da 17 mesi deve operarsi e nessuno se lo fila. Da 17 mesi non vede i figli per non fargli vedere “l’inferno”. Da 17 mesi non vede il padre anziano perche’ ha paura che possa avere un malore durante le ignobili file. E’ in una stanza di pochi metri insieme ad altri sette detenuti.

Da 17 mesi c’è un uomo “colpevole” che però rispetta la legge, mentre è sequestrato da uno stato totalmente fuorilegge.

Riporto la lettera che mi è stata inviata e che ho inoltrato al vice-capo del dap, dott. Luigi Pagano.

17/06/2013 Napoli

Iluss. onorevole Bernardini, chi la scrive sono un detenuto (xxxx yyyyy) nato a Napoli (il……) attualmente ristretto presso la c.c. di Poggioreale alla st (….)

Onorevole la invio questa mia missiva per fargli sapere che io la voglio far sapere che sono detenuto da 17 mesi per spaccio e questo non mi fa onore lo so che e’ sbagliato e devo pagare il mio sbaglio. Pero’ la voglio informare che io sono quasi invalido e sono in attesa che mi venga fatto un intervento alla caviglia e sono 17 mesi che aspetto per essere operato, ma qua non ti fanno niente. La voglio far sapere che da quando sono detenuto nemmeno l’ortopedico mi ha mai chiamato e non mi danno la medicina che io ho l’osteoporosi e mi creda ogni giorno mi metto a visita medica per sapere quando mi operano e mi dicono devi aspettare. ma che devo aspettare che mi fanno perdere il piede?

Io gia’ gli dissi del mio problema e lei lo riferì alla direttrice del carcere e la direttrice gli disse che provvedeva lei, ma la faccio presente che la direttrice non mi ha mai chiamato e io sto ancora aspettando. Poi io ho 20 euro a settimana che me li mette mia sorella. Il dottore mi dice che la medicina me la devo comprare io, mi dica lei io come faccio a comprare la medicina che io fumo e devo fare la spesa nella stanza. Mi creda in questi 17 mesi di carcere ho preso anche la depressione e sto in cura psichiatrica. E’ una sofferenza enorme anche perché ho due figli che non vedo da quando sto in questo inferno perché come lei ben sa il giorno dei colloqui è un inferno e per questo motivo non li faccio venire perché non voglio che loro vedono l’inferno. Pure mio padre non lo vedo da 17 mesi. Lui è anziano, come lo posso far venire a fare una fila per vedermi. Io ho paura che si puo’ far male per questo io avevo fatto domanda per andare in carcere a Secondigliano perché abito a (….) e poi li’ io posso far venire sia i miei figli che a mio padre. la chiedo se lei puo’ fare qualcosa per farmi andare al carcere di Secondigliano e di fare qualcosa per farmi operare. Ora la saluto con stima e mi scusi del disturbo. Aspetto con ansia una sua risposta e mi saluta zio Pannella.

N.B. Se è possibile mandarmi quando lei mi risponde l’indirizzo di Strasburgo perché io voglio scrivere per motivi della mia sofferenza essendo che sto in una stanza di pochi metri e siamo arrivati in 8.