DECRETI OMNIBUS, MOLTI DI COLORO CHE PLAUDONO NAPOLITANO NON BATTERONO CIGLIO QUANDO LA FINI-GIOVANARDI SU FATTA PASSARE

DECRETI OMNIBUS, MOLTI DI COLORO CHE PLAUDONO NAPOLITANO NON BATTERONO CIGLIO QUANDO LA FINI-GIOVANARDI SU FATTA PASSARE 28 dicembre 2013

Molti di coloro che plaudono Napolitano non batterono ciglio quando la legge Fini-Giovanardi sulle droghe fu fatta passare dentro il decreto sulle Olimpiadi invernali di Torino.

Di seguito la dichiarazione che ho rilasciato insieme a Giulio Manfredi (Direzione RI) sui Decreti omnibus.

Riteniamo molto opportuno l’intervento del Presidente Napolitano contro un utilizzo dei decreti legge che ha stravolto completamente il dettato costituzionale; la denuncia di tale stravolgimento è stata una costante dell’iniziativa radicale da trent’anni a questa parte.   Non possiamo, però, non rilevare che molti politici che ora plaudono a Napolitano, in primis l’on. Casini, non batterono ciglio quando, esattamente otto anni fa, l’allora governo Berlusconi – nelle persone degli on. Giovanardi (allora esponente UDC) e Fini – fece passare l’aggravamento della legislazione cosiddetta “antidroga” (equiparazione delle pene per tutte le sostanze stupefacenti) infarcendo un decreto-legge nato per il finanziamento delle Olimpiadi Invernali di Torino del febbraio 2006.   E l’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ratificò la legge di conversione senza fiatare.   A febbraio la Consulta vaglierà i requisiti costituzionali delle legge “Fini-Giovanardi”. Speriamo che il dibattito di questi giorni possa servire a evidenziare ancora di più la non rispondenza di tale legge (frutto della conversione del decreto-legge citato) a quanto disposto dall’art. 77 della costituzione (necessità, urgenza ed omogeneità delle materie trattate).