CROLLA IL TETTO E PER TRE SETTIMANE IL TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA DI ROMA E’ LATITANTE?

CROLLA IL TETTO E PER TRE SETTIMANE IL TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA DI ROMA E’ LATITANTE? 26 giugno 2013

Ho ricevuto per mail la testimonianza di una donna incinta, compagna di un detenuto che spiega come il Tribunale di Sorveglianza di Roma risulta inaccessibile a causa dell’ennesimo crollo di un tetto al secondo piano. Per questo ho inviato una mail alla Presidente del Tribunale di Sorveglianza, Dott.ssa Cappelli, per farle presente la situazione.

Gentile Presidente,

ho appena ricevuto l’email di una signora che ha il compagno, futuro padre di suo figlio, detenuto a Rebibbia. Mi scrive di essere incinta quasi alla scadenza del tempo.

Mi segnala che il tribunale di sorveglianza di Roma risulta inaccessibile da tre settimane a causa dell’ennesimo crollo di un tetto al secondo piano.

Oggi, per la terza volta, è stata in cancelleria per prendere un appuntamento con il magistrato di riferimento, Dott.ssa (….). Mi scrive:

“Nonostante io mi muova coi mezzi pubblici, nonostante il mio stato, nessuno mi ha voluta ricevere o dare un appuntamento o semplicemente un numero di telefono a cui rivolgermi.” “L’avvocato si è accorto che il mio ragazzo ha una pena applicata che non gli spetta, per un probabile errore del vecchio magistrato di sorveglianza. Noi fra due settimane avremo il nostro primo figlio e non possiamo chiedere permessi perché gli uffici sono inaccessibili, paghiamo gli avvocati che nonostante il ruolo che ricoprono non vengono accolti da chi di dovere”.

La signora si chiama (S.D.S.). Le chiedo, vista la situazione, di fare in modo che possa essere ricevuta.

Con i migliori saluti

Rita Bernardini