CONFERMA DEL 41-BIS A PROVENZANO: DECISIONE SCONCERTANTE, DA STATO CANAGLIA

CONFERMA DEL 41-BIS A PROVENZANO: DECISIONE SCONCERTANTE, DA STATO CANAGLIA 7 gennaio 2015

Appaiono sconcertanti le motivazioni con le quali il Tribunale di Sorveglianza di Roma ha confermato il 41-bis a Bernardo Provenzano. La proroga del “carcere duro” ad un ultraottantenne incapace di intendere e di volere, alimentato artificialmente e allettato, offende l’intelligenza ed è la dimostrazione del basso livello di democraticità del nostro Stato che usa metodi peggiori di quelli delle cosche per contrastare la criminalità organizzata di stampo mafioso.

In un “attimo di lucidità” Bernardo Provenzano potrebbe ancora “impartire direttive criminali”, così i giudici motivano il loro provvedimento, palesemente dimostrando l’inefficienza di uno Stato che, senza la gabbia di vetro del 41-bis, non è in grado di stoppare il passaggio di un pizzino che peraltro Provenzano non è nemmeno in grado di scrivere.

Ciò che rattrista di più è che, nonostante tutti questi magistrati “lottatori”, la criminalità mafiosa prospera e si diffonde in ogni angolo nel Paese a scapito dello Stato democratico sempre più anoressico, ormai agonizzante.