CONFERENZA STAMPA SUL CASO AMBROGIO CRESPI, ANOMALIA ITALIA: IL 42% DEI DETENUTI E’ IN ATTESA DI GIUDIZIO – VIDEO

CONFERENZA STAMPA SUL CASO AMBROGIO CRESPI, ANOMALIA ITALIA: IL 42% DEI DETENUTI E’ IN ATTESA DI GIUDIZIO – VIDEO 29 dicembre 2012

Si è svolta oggi a Roma presso la sede del Partito Radicale la conferenza stampa sul Caso Ambrogio Crespi, detenuto da 81 giorni in custodia cautelare presso il carcere di Opera con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Alla discussione sul tema “Uso o abuso dello strumento della custodia cautelare in carcere? Un esame ragionato degli elementi a disposizione della magistratura milanese e una riflessione sull’uso patologico della custodia in carcere in Italia” alla quale ho partecipato assieme a Marco Pannella, Giuseppe Rossodivita (membro del collegio difensivo di Ambrogio Crespi) e il fratello di Ambrogio, Luigi Crespi (al 48° giorno di sciopero della fame).

Questa vicenda mi ha subito ricordato quella di Enzo Tortora, che mi ricordo, diceva sempre “sono in carcere per pentito dire” e non per sentito dire. La situazione comincia a diventare pericolosa e si può estendere. Io ho conosciuto Ambrogio per una battaglia comune che abbiamo sostenuto sul carcere e sulla giustizia, una battaglia comune sulla rimozione dell’illegalità  nelle carceri italiane, sulla custodia cautelare (di cui ci siamo occupati sin dall’inizio di questa legislatura), e sul 41 bis di cui noi Radicali ci siamo occupati con coraggio, presentando una riforma.

In Italia viviamo una anomalia per cui nelle nostre prigioni il 42% dei detenuti è in attesa di giudizio; di questi, ben 14.000 sono in attesa di primo giudizio, dato abnorme rispetto alla media dei paesi Europei (dove – nell’Europa a 46 – è attorno al 25%).

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